Lanciano, pista ciclabile via del Mare: la Lega scrive a Ministero e Regione
Paola Memmo: "Criticità gravissime, serve chiarezza"

Lanciano. Lega di Lanciano, attraverso il Capogruppo in Consiglio comunale, Paola Memmo ha formalmente trasmesso ieri un’articolata e documentata segnalazione al Ministero dei Trasporti, alla Regione Abruzzo, al Ministero della Cultura, all’Agenzia per la Coesione Territoriale e all’Autorità di Gestione (AdG), sulle gravi criticità della pista ciclabile di via del Mare, un percorso ormai in gran parte inesistente che si snoda lungo via Olmo di Riccio, via Panoramica, via Alba e la stessa via del Mare, molto pericoloso.
“Si tratta di un atto di rilevanza istituzionale e politica – spiega Memmo – che il gruppo Lega Lanciano segue da tempo con attenzione, trattandosi di una questione che incide direttamente sulla sicurezza pubblica”.
Attraverso la segnalazione si chiede l’intervento delle istituzioni competenti affinché venga fatta chiarezza sia sul pericoloso utilizzo della pista ciclabile, sia sul corretto impiego delle risorse ad essa destinate, oltre che sul rispetto della legalità nel territorio comunale di Lanciano.
Nel documento si evidenzia come l’opera, finanziata dalla precedente Amministrazione con fondi pubblici di derivazione europea e nazionale, presenti criticità gravissime sotto il profilo della sicurezza e della conformità normativa, già accertate da atti ufficiali: dalla relazione della Polizia municipale a una perizia tecnica disposta dalla Procura, fino all’ordinanza del Gip del Tribunale di Lanciano, emessa nel 2024.
“Da tali atti, in possesso del Comune, – sottolinea Memmo – emerge un quadro estremamente preoccupante. L’infrastruttura risulta non solo irregolare, ma anche inidonea a garantire la sicurezza della circolazione, con profili di pericolosità concreti e documentati, oltre che non sanabile sotto il profilo tecnico. Per queste ragioni ho più volte chiesto di procedere con l’immediato smantellamento dell’opera e ho inoltrato una richiesta formale alle autorità competenti al fine di verificare con urgenza la regolarità dell’intervento e l’utilizzo dei finanziamenti pubblici”.
Il Capogruppo della Lega ha anche chiesto espressamente al Governo e alla Regione Abruzzo se, nell’ipotesi di smantellamento della pista ciclabile in quanto pericolosa, non conforme alla normativa vigente e non sanabile, il Ministero intenda procedere alla richiesta di restituzione dei fondi pubblici erogati.
“Attraverso questa istanza – spiega – vogliamo fare chiarezza una volta per tutte. Quella che portiamo avanti è una battaglia di verità e trasparenza nell’interesse esclusivo dei cittadini. La sicurezza dei cittadini non può essere messa a rischio da opere pubbliche realizzate in modo non conforme, in violazione delle norme del Codice della strada e con fondi pubblici, che devono essere utilizzati in maniera corretta ed efficiente. È doveroso, quindi, fare piena luce”.
“La Lega di Lanciano – sottolinea il coordinatore cittadino Quirino Ciccocioppo – sostiene l’iniziativa del Capogruppo Memmo e ribadisce la necessità di interventi immediati per la tutela della sicurezza pubblica, non escludendo, qualora venga confermata la non sanabilità dell’opera, la possibilità di un suo immediato smantellamento”.



