‘Esercitare la Democrazia a Scuola’, seminario di formazione organizzato dalla Flc Cgil Chieti a Vasto
Presente la segretaria nazionale Graziamaria Pistorino

Chieti. “Esercitare la Democrazia a Scuola”, questo il titolo del seminario di formazione organizzato dalla FLC CGIL Chieti e Proteo Fare Sapere, che si terrà giovedì 15 gennaio 2026, dalle ore 9:00, nel Polo Liceale “Mattioli” di Vasto.
L’incontro, che vedrà la partecipazione della Segretaria Nazionale FLC CGIL Graziamaria Pistorino e dei segretari territoriali Antonio La Gatta e Antonio D’Arcangelo, analizzerà lo stato della contrattazione d’istituto nelle scuole della provincia e le nuove responsabilità delle RSU nell’attuale fase politico-sindacale.
La FLC CGIL Chieti esprime profonda preoccupazione e ferma condanna per le modalità con cui si sta tentando di imporre nelle scuole della provincia la sperimentazione della filiera tecnologico-professionale (modello “4+2”).
Si denuncia una gestione che sta privando i docenti del diritto al confronto nel merito, svuotando di fatto le prerogative degli Organi Collegiali.
Verranno compromessi i livelli occupazionali a fronte di una riorganizzazione su 4 anni del monte ore normalmente svolto in 5.
Si configura un problema sui quadri orari, oltre mille ore da ridistribuire a danno delle materie non professionalizzanti e di certo questa impostazione graverà sugli insegnanti di sostegno; tagliando un anno, pur se si promette un mantenimento degli organici, devono spiegarci ancora come si farà a non perdere cattedre.
Non c’è nulla di chiaro in questa operazione.
Peraltro i dati prodotti dal MIM sulla sperimentazione già in atto da anni parlano di una riforma già fallita in partenza rispetto al gradimento delle famiglie.
In diversi istituti del territorio vi sono manovre che puntano a bypassare una discussione reale sul Decreto Ministeriale. In molti casi, l’adesione alla sperimentazione non viene sottoposta a una delibera specifica del Collegio dei Docenti, ma viene fatta passare implicitamente attraverso l’approvazione del PTOF (Piano Triennale dell’Offerta Formativa). Si tratta di un metodo inaccettabile che impedisce ai professionisti della scuola di analizzare le criticità di un progetto che riduce la qualità dell’istruzione.
La FLC CGIL ribadisce che questa riforma non è un’estensione dell’offerta, ma un drastico impoverimento che provoca:
• Contrazione dei tempi: Si riduce la durata del corso di studi da 5 a 4 anni senza ridefinire i contenuti, sottraendo ore preziose alla formazione a tutto discapito della qualità degli apprendimenti.
• Addestramento precoce: Gli studenti vengono visti come manodopera per le imprese locali, con contratti di apprendistato un’anticipazione dei PCTO (Scuola-Lavoro) già a 15 anni.
• Risultati allarmanti: I dati confermano che chi sceglie i percorsi quadriennali ottiene voti inferiori e mostra maggiori difficoltà nel superare gli esami universitari rispetto ai compagni del percorso quinquennale. Di fatto produrremo diplomati di serie A e di serie B; gli studenti non si fermeranno al quarto anno o rischiano di essere svantaggiati rispetto ai colleghi che frequenteranno gli ITS, ma si tradurrà di fatto in un 5+1
Non è possibile accettare che l’autonomia scolastica venga strumentalizzata per garantire flessibilità alle imprese a scapito del diritto allo studio, quando i nostri istituti tecnici hanno negli anni costruito rapporti di collaborazione virtuosi con tessuto imprenditoriale del territorio, questa operazione si tradurrà come un taglio ai posti di lavoro nella scuola e un peggioramento della qualità della formazione. La FLC CGIL Chieti invita i docenti e le RSU a vigilare affinché ogni decisione sulla sperimentazione “4+2” sia oggetto di una discussione trasparente e di una votazione dedicata. La democrazia scolastica non è un optional.



