
Chieti. Nella prossima primavera si voterà in diversi ed importanti comuni della provincia di Chieti. Ovunque si stanno tenendo riunioni dei partiti e movimenti di chi sta all’opposizione del Governo Meloni. Sinistra Italiana partecipa attivamente a tali riunioni per favorire l’unità del cosiddetto “Campo largo”.
Tale unità elettorale però non può essere raggiunta solo attraverso la individuazione concorde del candidato sindaco, ma deve anche rappresentare un momento di elaborazione comune di un programma veramente riformatore. A tale riguardo la segreteria provinciale da deciso di sottoporre all’attenzione di tutti i possibili candidati, fra gli altri, alcuni elementi programmatici, ritenendoli dirimenti per la partecipazione del partito al possibile schieramento elettorale. In primo luogo Sinistra Italiana chiede che si assuma l’impegno ad approvare forme di “bilancio partecipato”, ovvero chiede che si individuino materie sulle quali i cittadini possano esprimere un parere facoltativo o vincolante su alcune delle spese. Non casualmente lì ove questa decisione è diventata effettiva si è registrata (es. Capannoli in Toscana, Grottammare nelle Marche) una maggiore affluenza alle urne. In secondo luogo Sinistra Italiana richiederà che tutti i dipendenti di cooperative ed imprese private che lavorano per il Comune siano retribuiti come previsto dal contratto nazionale a loro più favorevole, senza mai dover percepire una retribuzione orario inferiore ai dodici euro. Infine Sinistra Italiana richiederà che i generi alimentari per le mense scolastiche siano sempre acquistati da imprese locali, ovvero “a chilometri zero”. In questo modo, oltre che garantire la genuinità dei prodotti, si sostengono le imprese locali e la microagricoltura familiare, sottraendo gli acquisti al ricatto della grande distribuzione.



