Chieti, chiude la discarica di Casoni
L’amministrazione: “Un passo importante e definitivo dai risvolti ambientali e tecnici rilevantissimi. Si apre un nuovo ciclo”

Chieti. Diventa operativa la completa chiusura della discarica di Casoni, un provvedimento tra bonifica e innovazione, oggi la conferenza stampa di presentazione delle operazioni, presenti il sindaco Diego Ferrara, l’assessore all’Ambiente Chiara Zappalorto, il dirigente del settore Andrea Lannutti, il funzionario Luca Franceschini, Matteo Rossi e Nicola Bianco di Deco-Acea.
“Credo che questo sia un risultato importante, di cui la nostra amministrazione può essere orgogliosa. Voglio ringraziare la struttura comunale per il lavoro svolto e la dirigenza DECO, con cui si è sempre mantenuto un rapporto collaborativo e costruttivo – così il sindaco Diego Ferrara – . Restituire dignità a questo quartiere è un elemento fondamentale per l’intera comunità. Siamo intervenuti anche sulla sicurezza, mettendo in condizioni migliori un’arteria come via per Popoli, che per anni è stata fortemente sollecitata dal traffico dei mezzi pesanti legati all’attività della discarica. La realizzazione della deviazione su via Riccio ha contribuito a ridurre l’impatto sulla zona, con benefici concreti per i residenti. È una giornata significativa, che segna un passaggio importante e di cui possiamo essere fieri”.
“Con la chiusura della discarica di Casoni si conclude una fase lunga quarant’anni e si apre una nuova prospettiva per la città. È un risultato importante, che questa amministrazione ha fortemente voluto, perché segna il passaggio da un modello legato allo smaltimento a una visione moderna, fondata su sicurezza ambientale, innovazione e sostenibilità – così l’assessora all’Ambiente e transizione ecologica Chiara Zappalorto – . Nel 2023 si è esaurita la capacità della discarica e nell’ottobre 2025 è stato approvato dal Servizio regionale il piano di chiusura definitiva: è lì che si è messa la parola fine a un ciclo. Oggi si apre una nuova fase, fatta di interventi concreti che porteranno alla chiusura definitiva del sito e alla sua completa messa in sicurezza. Abbiamo accompagnato un percorso complesso, garantendo il rispetto delle normative e puntando sulla progressiva riduzione dell’impatto ambientale, fino ad arrivare alla gestione post operativa. Casoni non è più solo un luogo del passato, ma una opportunità per il futuro. Parliamo di una vera rinascita, che riguarda anche chi in questi anni ha vissuto quei luoghi, dal 1985 ad oggi, affrontando le criticità legate alla presenza della discarica, affrontate con il lavoro della struttura comunale, di cui ringrazio il dirigente Andrea Lannutti, il funzionario Luca Franceschini che è stato essenziale per i passi fatti e sempre con la piena disponibilità di DECO. Oggi l’area di Casoni e Santa Filomena può finalmente iniziare una nuova vita, sostenibile e orientata all’innovazione e alla tecnologia. Gli interventi saranno realizzati dai soggetti gestori, mentre noi come amministrazione accompagneremo e monitoreremo ogni fase di questo percorso, con attenzione e responsabilità. È una svolta attesa da anni dai residenti, che hanno più volte chiesto la riconversione di quell’area. Oggi questa trasformazione inizia davvero. Restituiremo alla comunità un’area sicura, riqualificata e capace di generare valore ambientale”.
“La discarica di Casoni ha raggiunto nel 2023 la sua capacità autorizzata e, a seguito dell’approvazione del piano di chiusura definitiva, abbiamo avviato tutte le attività previste dalla normativa per la messa in sicurezza e la gestione post operativa – così l’amministratore delegato DECO-Acea, Matteo Rossi – Gli interventi in corso riguardano la copertura finale del corpo rifiuti, la regolarizzazione dei profili per il corretto deflusso delle acque e il potenziamento dei sistemi di captazione del biogas e del percolato, elementi fondamentali per garantire la tutela delle matrici ambientali nel lungo periodo. Particolare rilevanza assume l’impianto di fitodepurazione, una soluzione avanzata che consentirà, attraverso processi naturali, il miglioramento della qualità delle acque in piena integrazione con l’ambiente circostante. Il cantiere, avviato il 25 marzo 2026, sarà sviluppato nell’arco di circa dodici mesi, con l’obiettivo di completare le operazioni entro marzo 2027. Parallelamente, è prevista la realizzazione di un impianto fotovoltaico nell’area adiacente, che contribuirà a riconvertire il sito in un polo di produzione di energia rinnovabile. Si tratta di un intervento complesso, ma pienamente orientato ai più avanzati standard di ingegneria ambientale e alla valorizzazione sostenibile dell’area”.
“Con la chiusura non si esaurisce la funzione di questo impianto, ma si apre una nuova fase – chiude Nicola Del Bianco, Derco-Acea – . L’obiettivo è rafforzare e completare il percorso di riconversione sostenibile già avviato. Vogliamo trasformare questo sito in un luogo capace di produrre energia pulita, contribuendo alla riconversione dell’area e alla sua piena valorizzazione in chiave ambientale”.



