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Donna muore dopo essere stata investita nel terminal dei bus

Pescara. Una donna è morta dopo essere stata investita da un pullman extraurbano nell’area del terminal bus di Pescara.

L’incidente è avvenuto stamani, 4 ottobre.

Sul posto sono presenti la polizia locale, i vigili del fuoco e il 118. Gli agenti si stanno occupando dei rilievi e sono al lavoro per assetare le responsabilità dell’accaduto. Sono state già acquisite le immagini dei sistemi di videosorveglianza per ricostruire la dinamica dei fatti.

“Desidero esprimere, a nome mio personale e dell’intera Giunta regionale, il più profondo e sentito cordoglio per la tragica scomparsa di Maria Ferrandino.
​È una notizia che ci addolora profondamente. Quanto accaduto oggi al Terminal bus di Pescara è una tragedia immane che lascia sgomenta la nostra comunità. Il pensiero mio e di tutta la Giunta va in questo momento di grande dolore ai familiari della signora Maria, in particolare al figlio, nostro stimato lavoratore della TUA, e a tutti i suoi cari, ai quali stringiamo con affetto e vicinanza istituzionale e umana”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio.

Tua S.p.A. esprime profondo cordoglio per il tragico evento verificatosi al terminal bus di Pescara.

Il presidente Gabriele De Angelis, a nome del Consiglio di Amministrazione e dell’intera comunità aziendale, esprime la più sentita vicinanza alla famiglia della vittima e, in particolare, al figlio, dipendente di Tua.

«È un momento di profondo dolore che colpisce tutta la nostra comunità aziendale. Ci stringiamo con rispetto e sincera commozione al nostro collega e alla sua famiglia. A loro va l’abbraccio e il cordoglio di tutta Tua», dichiara il presidente Gabriele De Angelis.

Le sigle sindacali. Le Segreterie Regionali e Provinciali di Fit Cisl, Uiltrasporti e Faisa Cisal esprimono profondo cordoglio e dolore per il drammatico incidente avvenuto in data odierna presso il Terminal bus, dove una donna ha tragicamente perso la vita dopo essere stata investita da un mezzo della TUA Spa.
Davanti a questa immane tragedia, i sindacati non possono tacere: le criticità e la pericolosità dell’infrastruttura erano già ampiamente note a tutti i soggetti coinvolti.
Le scriventi sigle sindacali hanno partecipato attivamente a numerosi tavoli di confronto con il Comune, denunciando ripetutamente e in modo netto la totale mancanza di sicurezza all’interno dell’area. Tra le problematiche più volte segnalate e rimaste irrisolte, si evidenziano:
Segnaletica totalmente inadeguata sia per i mezzi in transito che per i pedoni;
Assenza di stalli di sosta certi e delimitati per i bus;
Mancanza di pensiline e inidonee a proteggere e canalizzare i passeggeri in attesa.
Le Segreterie ricordano che l’attuale area del terminal si presenta come un vero e proprio cantiere a cielo aperto, caratterizzato da spazi di manovra drasticamente ridotti. Ad aggravare ulteriormente una situazione già a limite è stata la scelta di ampliare i parcheggi per le auto private. Questa commistione costringe quotidianamente gli autisti della TUA Spa a compiere manovre pericolose, spesso al limite del Codice della Strada, per ovviare alla congestione del sito-
“Ci resta difficile parlare di fatalità quando le condizioni di rischio vengono ignorate per mesi “, dichiarano congiuntamente le Segreterie di Fit Cisl, Uiltrasporti e Faisa Cisal. “Abbiamo chiesto a più riprese interventi urgenti per tutelare i lavoratori e l’utenza. Che questa tragedia segni che il tempo delle discussioni è scaduto: pretendiamo risposte immediate e l’adozione di misure drastiche per la messa in sicurezza del terminal”.
Proseguono le organizzazioni sindacali: “Ci stringiamo attorno al dolore della famiglia della vittima in questo momento di immenso dolore ed esprimiamo la nostra solidarietà all’autista, tra l’altro persona esperta e molto professionale”.

A TUA, Comune di Pescara e Prefettura abbiamo presentato numerosi esposti e segnalazioni per mancanza di sicurezza, assenza completa di segnaletica orizzontale e verticale, assenza di pensiline nonché di attraversamenti pedonali e marciapiedi rialzati per garantire la sosta e la circolazione in sicurezza degli utenti. Criticità e condizioni pessime del terminal sono state più volte denunciate. L’ultimo esposto il 18 agosto.

Un terminal abbandonato al degrado, privo dei requisiti minimi di sicurezza e del tutto inadeguato ad una città come Pescara, dove utenti e autisti sono costretti quotidianamente a muoversi in spazi confusi, pericolosi, scarsamente illuminati e privi di un’organizzazione degna di un capolinea moderno.

I tragici eventi odierni, che hanno visto perdere la vita ad una donna in seguito ad un investimento avvenuto al terminal bus di Pescara, ci colpiscono profondamente.

Il nostro pensiero va innanzitutto alla famiglia e ai suoi cari. Se fosse inoltre confermata la notizia secondo la quale la vittima sarebbe la madre di un dipendente TUA, ci troveremmo davanti ad una tragedia che andrebbe a colpire in maniera ancora più diretta e dolorosa l’intera comunità dei lavoratori e delle lavoratrici.

Oggi è il momento del rispetto e del cordoglio. Ma è anche il momento di ricordare che la FILT CGIL denuncia da anni le condizioni di insicurezza del terminal di Pescara e che nessuno ha mosso un dito.

Abbiamo segnalato più volte a TUA, al Comune di Pescara e alla Prefettura la totale assenza di segnaletica orizzontale e verticale, la mancanza di pensiline, l’assenza di attraversamenti pedonali e di marciapiedi rialzati per consentire agli utenti di sostare e muoversi in sicurezza, gli stalli non adeguatamente individuati, i parcheggi all’interno dell’area e le pessime condizioni del manto stradale, ridotto a un susseguirsi di buche nonché altre criticità. Abbiamo inoltre presentato diversi esposti, l’ultimo dei quali risale al 18 agosto, senza che siano stati realizzati gli interventi richiesti.

Non intendiamo anticipare le conclusioni degli organi competenti sulla dinamica dell’incidente né attribuire responsabilità prima degli accertamenti. Chiediamo però che venga fatta piena luce non solo su quanto accaduto, ma anche sulle condizioni di sicurezza del terminal e sulle segnalazioni effettuate negli anni.

Ora servono risposte concrete e interventi immediati: segnaletica orizzontale e verticale, pensiline, attraversamenti pedonali sicuri, marciapiedi rialzati, stalli chiaramente individuati, illuminazione adeguata, rifacimento del manto stradale e una riorganizzazione complessiva degli spazi affinché non si verifichino altre tragedie come quella odierna.

A TUA, Comune di Pescara e Prefettura chiediamo di affrontare con urgenza la situazione, di dare seguito alle segnalazioni ricevute e di garantire un confronto con le organizzazioni sindacali.

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