Alba Adriatica, concessioni demaniali. Giacomozzi: l’assessore non si nasconda dietro agli attacchi personali
Ora è necessario che risponda nel merito

Alba Adriatica. Si accende il confronto, politico e non solo, attorno alle esternazioni dell’assessore al demanio Paolo Tribuiani.
Davide Giacomozzi, segretario cittadino di Noi Moderati, tirato in ballo sulla polemica nata attorno al tavolo tecnico sulle concessioni demaniali, offre ad una corposa replica, la sua versione.
“L’assessore Tribuiani preferisce alimentare ricostruzioni fantapolitiche e attacchi personali, invece di rispondere nel merito delle questioni sollevate. In maniera astuta distoglie l’attenzione dai punti centrali e, nonostante le legittime richieste di associazioni nazionali, preferisce inventare e creare favole politiche.
Il punto centrale non sono i cognomi, i rapporti familiari o le ricostruzioni politiche costruite ad arte. Il punto è la trasparenza amministrativa e il rispetto della pluralità.
Quando in consiglio comunale si arriva ad affermare “decido io”, è evidente che qualcosa stride con il principio di confronto aperto e partecipato che dovrebbe guidare un tema delicato come quello delle concessioni demaniali.
L’attacco personale rivolto al sottoscritto e al membro di giunta nazionale ANPIT, Leonardo Giacomozzi, è gratuito, inopportuno e totalmente fuori dalle corrette dinamiche politiche e istituzionali. A questo punto sarebbe più opportuno dare una motivazione tecnica e giuridica sull’esclusione di un’associazione di livello nazionale; invece, l’assessore preferisce ancora una volta attaccare a livello personale e tirare in ballo cognomi e ipotesi fantasiose, poiché realmente non si capisce quale sia il suo fine, se non quello di gettare fumo negli occhi dei cittadini.
È bene chiarire che
il sottoscritto svolge un ruolo esclusivamente politico;
Leonardo Giacomozzi rappresenta legittimamente gli interessi di imprese e operatori economici del settore iscritti a livello nazionale; e lo fa da circa 10 anni, ben prima della stessa normativa Bolkestein e della nomina di Tribuiani ad assessore;
non ci sono interessi diretti nelle attuali e nelle future concessioni.
Per questo motivo stupisce il tentativo di delegittimare chi pone semplicemente domande di trasparenza e rappresentanza.
Se davvero il tavolo è soltanto consultivo e improntato alla massima apertura, allora l’assessore dica chiaramente ai cittadini:
quali criteri sono stati utilizzati;
chi ha scelto i rappresentanti;
quali sono i nomi dei rappresentanti delle sei associazioni chiamate a partecipare;
se qualcuno di loro abbia interessi diretti nelle procedure in corso.
L’assessore, visto che ha ritenuto di fare esplicito riferimento ai nostri nomi, faccia lo stesso con i partecipanti al Comitato Istituzionale e delle Rappresentanze, visto che ha chiaramente indicato che la scelta è sua, e decide lui.
Aspettiamo la stessa schiettezza già richiesta anche in Consiglio Comunale.
Diversamente, resta il dubbio che questo sia l’ennesimo tentativo di spostare l’attenzione e oscurare manovre politiche finalizzate a gestire un bene pubblico tra pochi, tutelando i soliti interessi invece di quelli dell’intera comunità.
La trasparenza non si proclama nei comunicati stampa.
La trasparenza si pratica con atti chiari, partecipazione reale e rispetto delle diverse posizioni.
Noi continueremo a fare opposizione con serietà, senza personalismi e senza intimidazioni politiche, nell’interesse della città e degli operatori economici di Alba Adriatica. Che l’assessore Tribuiani faccia lo stesso”.



