
Abruzzo. In occasione del Prisoners’ Justice Day, la giornata internazionale dedicata alla giustizia nelle carceri e al ricordo delle persone che hanno perso la vita durante la detenzione, il Garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Abruzzo, Avv. Monia Scalera, promuove un momento di riflessione e confronto che si terrà lunedì 10 agosto, alle ore 11.30, nella Sala Corradino d’Ascanio di Piazza Unione, a Pescara.
L’iniziativa vedrà la partecipazione del Garante regionale, dell’Assessore regionale alle Politiche sociali Roberto Santangelo, di rappresentanti di Amnesty International – Circoscrizione Abruzzo e Molise, delle associazioni di volontariato impegnate quotidianamente a sostegno delle persone detenute e dei loro familiari, nonché di parenti di persone decedute in vinculis, la cui testimonianza rappresenta un richiamo concreto alla necessità di mantenere alta l’attenzione sulla tutela della vita e della dignità all’interno degli istituti penitenziari.
“Il Prisoners’ Justice Day – dichiara il Garante Monia Scalera – è un’occasione di memoria e di responsabilità. Ricordare chi ha perso la vita in carcere significa riaffermare un principio fondamentale dello Stato di diritto: la privazione della libertà non comporta mai la perdita della dignità della persona. Morire in carcere non può significare essere abbandonati in carcere. Lo Stato è chiamato a garantire il diritto alla vita, alla salute e alla cura di ogni persona affidata alla sua custodia.»
Nel corso dell’incontro sarà ribadito come le condizioni detentive incidano profondamente sul benessere fisico e psicologico delle persone ristrette e come fenomeni quali il sovraffollamento, la carenza di personale, le difficoltà di accesso alle cure e il disagio psichico rendano ancora più urgente un impegno condiviso delle istituzioni.
L’obiettivo dell’iniziativa è promuovere una riflessione sul valore della dignità umana, sulla prevenzione del rischio suicidario, sul diritto alla salute e sulla necessità di un sistema penitenziario capace di coniugare sicurezza, umanità e percorsi di reinserimento sociale.
“La qualità di un sistema penitenziario – conclude il Garante – si misura dalla capacità di proteggere le persone più fragili. La memoria di chi non è più tornato a casa deve tradursi in un impegno concreto affinché la pena rimanga conforme ai principi costituzionali e non venga mai meno il rispetto della persona.»
La presenza dell’Assessore regionale Roberto Santangelo testimonia l’attenzione della Regione Abruzzo verso i temi della tutela dei diritti delle persone private della libertà personale, dell’inclusione sociale e dell’umanizzazione della pena, nella consapevolezza che il rispetto della dignità umana rappresenta un valore fondamentale di ogni comunità democratica.
L’incontro è aperto alla partecipazione della cittadinanza, delle istituzioni, degli operatori del settore e degli organi di informazione.



