
Abruzzo. Pazienti oncologici: a seguito della nostra denuncia, la Asl di Pescara approva il bando per i contributi a sostegno dell’acquisto di dispositivi per contrastare l’alopecia secondaria. Qualche giorno fa aveva fatto da aprifila la Asl aquilana, ora si adeguino anche Chieti e Teramo.
A inizio anno ho avuto un duro confronto a mezzo stampa con gli Assessori Santangelo e Verì dopo aver denunciato come le Asl, malgrado i fondi previsti, non avessero pubblicato i bandi per i contributi a sostegno dell’acquisto di dispositivi per contrastare l’alopecia secondaria in favore dei pazienti oncologici sottoposti a chemioterapia. Una dimenticanza di un anno che non è in alcun modo spiegabile, se non con la parola disinteresse.
“Ho segnalato il ritardo delle Asl, che faceva seguito a quello della Regione, che ha impiegato quasi un anno per assegnare le risorse, pur essendo previste nel bilancio 2025 sin dalla sua approvazione, anche in quel caso dopo una mia battaglia in aula”, ricorda il vicepresidente del consiglio regionale, Antonio Blasioli.
Tengo particolarmente alla legge istitutiva di questo fondo, essendone stato tra i promotori, e per aver sempre sostenuto in sede di bilancio il finanziamento della stessa.
Oggi, finalmente, leggiamo dall’albo pretorio della Asl di Pescara che è stata approvata la Delibera contenente lo schema di avviso per la concessione dei contributi. Attendiamo adesso che l’avviso venga effettivamente emanato e portato alla più ampia conoscenza possibile degli aventi diritto.
Il bando mette a disposizione un totale di 10.050 euro, a titolo di rimborso una tantum, per l’acquisto di protesi tricologiche e capillari e per l’esecuzione di dermopigmentazione (tatuaggi) o trucco permanente in favore di pazienti oncologici affetti da alopecia secondaria o da pazienti affetti da displasia ectodermica, e per quest’ultimo caso si tratta di una modifica alla legge regionale che ho presentato e che ha trovato l’approvazione all’unanimità di tutto il consiglio regionale per venire incontro alle pochissime persone affette da questa malattia rara, molto impattante.
Nel caso dei pazienti oncologici, per le protesi tricologiche è possibile richiedere, per le spese sostenute in tutto l’anno 2024 e in tutto l’anno 2025, un rimborso fino all’80% della spesa sostenuta e per un massimo di 200 euro al netto dell’Iva, mentre, per i trattamenti di dermopigmentazione o trucco permanente, l’80% della spesa fino a un massimo di 100 euro per il tatuaggio delle sopracciglia e fino a un massimo di 200 per la dermopigmentazione del cuoio capelluto. I pazienti con displasia ectodermica potranno invece richiedere fino al 50% delle spese sostenute, sempre negli anni 2024 e 2025, per l’acquisto di protesi capillare.
La Asl di Pescara, dunque, così come quella aquilana, accorpa le ultime due annualità, anche se al momento le risorse stanziate ci sembrano solo quelle facenti capo al bilancio regionale 2025 (quindi avrebbero dovuto coprire solo il bando per le spese sostenute nel 2024). Ci chiediamo il perché di questa scelta – e nei prossimi giorni ne chiederemo conto alla Asl. Anche per capire se la Asl abbia quindi intenzione di rimpinguare i fondi a disposizione una volta ricevute le domande e una volta che la Regione abbia provveduto a impegnare anche le risorse stanziate nell’ultimo bilancio, pubblicato proprio ieri sul Bura, per un totale di 100.000 euro per le 4 Asl regionali.
In attesa di avere chiarimenti, informiamo che il termine per la presentazione delle domande è previsto per il 30 marzo, la consegna delle richieste può avvenire a mano al protocollo Asl in via Paolini, via pec all’indirizzo protocollo.aslpe@pec.it o a mezzo posta, allegando in ogni caso documentazione medica, documenti di spesa e documenti di identità.
Ora mancano le altre Asl, nello specifico quella di Chieti e quella di Teramo, nonostante gli Assessori, nella loro replica, avessero comunicato che il bando fosse aperto, un’affermazione di cui però non abbiamo trovato riscontro sul sito aziendale.
Segnaliamo tuttavia che dalla risposta degli assessori, i quali solo lo scorso 6 gennaio sostenevano l’imminenza della pubblicazione dei bandi, sono trascorse ben due settimane.
Probabilmente, senza il nostro intervento, i tempi sarebbero stati ancora più lunghi.



