
Pescara. “L’obiettivo del nuovo Istituto Tecnico del Turismo Digitale – Marketing Territoriale e Comunicazione Turistica, che a partire da settembre prenderà il via all’Istituto Alberghiero ‘De Cecco’, è quello di formare i professionisti del turismo digitale, giovani che sappiano utilizzare e sfruttare al meglio tutte le opportunità competitive offerte dalla rete per uno sbocco lavorativo flessibile e ancora tutto da scoprire.
Il ‘De Cecco’ ancora una volta si propone di costruire con un percorso quadriennale delle vere eccellenze”. Lo ha detto la dirigente dell’Istituto Alberghiero ISS ‘De Cecco’ Alessandra Di Pietro nel corso della conferenza stampa convocata per illustrare le caratteristiche del nuovo indirizzo di studi. Presenti anche Giuseppe Vagnozzi responsabile della Sezione Turismo di Confindustria Medio Adriatico, Giuliano Bocchia Dirigente tecnico dell’Ufficio Scolastico regionale, Daniela Puglisi per l’Ufficio scolastico provinciale e i docenti Grazia Coccia e Ivan D’Alberto referenti dei nuovi corsi
“Il ‘De Cecco’ è una scuola che cresce, che presenta nuovi indirizzi, nuove esperienze e professionalità sempre all’interno di una unica visione educativa di una scuola integrata nel tessuto sociale e professionale, nel territorio – ha sottolineato la dirigente Di Pietro -. Una scuola che non fa solo addestramento professionale, ma fa cultura, vuole promuovere l’orientamento all’innovazione, alla promozione della propria creatività e delle potenzialità degli studenti. Il nuovo corso di studi in Turismo Digitale – Marketing Territoriale e Comunicazione Turistica è un indirizzo innovativo di quatto anni per il diploma, poi gli studenti possono proseguire la propria formazione nell’alta specializzazione nel turismo per acquisire un titolo di tecnico specializzato nella digitalizzazione dell’industria culturale e creativa, oppure possono scegliere di continuare la propria formazione all’università o entrare nel mondo del lavoro. La prima caratteristica del corso è la flessibilità, c’è la possibilità per gli studenti che si iscrivono di orientare la propria formazione successiva o lavorativa in modo flessibile. Vogliamo creare dei professionisti che siano i protagonisti dell’innovazione nel settore del turismo digitale, un settore in crescita, strategico nell’economia nazionale, professionisti in grado di operare in un contesto turistico globale, multiculturale, che abbiano grandi competenze di marketing territoriale, conoscenza del territorio e della sua cultura, caratteristiche artistiche, che conoscano strategie di mercato di promozione, e che abbiano la capacità di comunicare, di valorizzare e promuovere il turismo nelle aree nazionali e regionali, competenze digitali avanzate utilizzando quei portali interattivi che connettono domanda e offerta. Professionisti che abbiano acquisito competenze linguistiche importanti che sono un supporto imprescindibile per l’internazionalizzazione del turismo”. “L’Istituto ‘De Cecco’ – ha detto il dirigente Bocchia – è una scuola che si sta aprendo alla grande innovazione del 4+2 e del Liceo del Made in Italy, è l’unica scuola abruzzese che ha abbracciato le due novità. Perché la scuola è una impresa educativa e deve confrontarsi con le nuove esigenze che sono cambiate molto dal covid in poi, soprattutto nella filiera che congiunge il mondo del lavoro con la scuola. Per questo il Ministero ha reso ordinamentali le due nuove sperimentazioni. Fare la scuola superiore in 4 anni è possibile, deve solo cambiare la metodologia, più immersiva, in cui ciò che studio oggi lo applico subito facendo uno stage, un ingresso nel mondo del lavoro, laboratori congiunti con insegnanti e ITS, Istituti che oggi hanno un tasso di occupazione dei diplomati entro i primi sei mesi del 95 per cento. Quindi il Ministero ha proposto di spostare la metodologia nella scuola superiore. Le caratteristiche del nuovo corso sono l’innovazione, le nuove figure si inseriscono nel segmento più innovativo, quindi le tecnologie digitali, linguistiche, scientifico-tecnologiche per avere una certificazione valida in tutta Europa. Noi produciamo lavoratori che non stanno solo in Abruzzo, ma in tutta Europa e diamo ai ragazzi la capacità per concorrere ad armi pari”. “L’ITS – ha aggiunto Vagnozzi – è una certezza, oggi possiamo documentarla, certificarla, il 95 per cento degli allievi trova un’occupazione qualificata. L’evoluzione dei settori soprattutto sul digitale, dal metalmeccanico all’automotive, moda e trasporti oggi richiede nella figura professionale la padronanza all’uso di alcuni strumenti. Siamo in un momento di cambiamento, c’è una generazione che lascia un patrimonio di saperi ai ragazzi che sono nativi della tecnologia, già integrati. L’Abruzzo per il settore turistico vanta un tessuto imprenditoriale sanissimo fatto di tradizioni che devono però essere messe a conoscenza di chi non le conosce e per questo abbiamo un patrimonio tante volte inedito”.



