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Abruzzo

Le principali minacce per le piante abruzzesi. Il servizio fitosantario sensibilizza cittadini e operatori

Abruzzo. No all’ingresso incontrollato di piante e frutta proveniente dai Paesi terzi che possono compromettere la salute delle colture e del patrimonio vegetale abruzzese.

E’ questo l’appello dal Servizio Supporto Specialistico in Agricoltura della Regione Abruzzo competente in materia fitosanitaria e coordinato dalla responsabile dell’ufficio Maria Assunta Scotillo, presente in questo fine settimana alla 48esima edizione della Mostra del Fiore – Florviva di Pescara.
Da ieri e fino a domani, in occasione dell’evento fieristico al porto turistico Marina di Pescara, i tecnici dell’ufficio – che si occupa anche del rilascio di autorizzazioni per le attività vivaistiche, tra cui il passaporto delle piante – incontreranno i cittadini e gli operatori del settore florovivaistico per fornire raccomandazioni e svolgere attività di prevenzione e sensibilizzazione per tutelare il patrimonio verde d’Abruzzo.
Una delle principali minacce, secondo quanto evidenziato dal Servizio, è rappresentata dall’introduzione non controllata di piante, prodotti vegetali, inclusa la frutta, da Paesi terzi che possono veicolare organismi nocivi da quarantena. In diverse zone d’Italia si sono già registrati casi di introduzione di parassiti attraverso i vegetali infetti traspostati nei bagagli dei passeggeri.
Anche per prevenire tali rischi e intervenire tempestivamente, il Servizio regionale svolge durante tutto l’anno attività di monitoraggio costante. Nelle prossime settimane, inoltre, partiranno i controlli specifici previsti nel Piano di Indagine Nazionale, con il monitoraggio di circa 50 organismi nocivi per le piante.
Tra le emergenze fitosanitarie attualmente più rilevanti in Abruzzo si segnala la presenza della cocciniglia tartaruga del pino, già riscontrata in diverse aree delle province di Pescara, Teramo e Chieti, come ad esempio a Pescara, a Pineto, a Silvi o nel capoluogo teatino, che rischiano di distruggere intere pinete. L’insetto, che si insedia sugli aghi di pino ed è difficilmente individuabile nelle prime fasi a causa dell’altezza delle piante, può causare gravi danni fino alla distruzione di intere pinete, patrimonio ambientale e turistico di grande valore per la regione.
Fondamentale, in questo contesto, è la collaborazione dei cittadini e, soprattutto, delle amministrazioni comunali, per individuare i segnali di infestazione e mettere in atto tempestivamente quanto previsto dal “Piano regionale di contrasto alla diffusione del patogeno” predisposto dal Servizio e pubblicato sul sito istituzionale regionale. «Il segnale a cui prestare attenzione, in questo caso», allerta la responsabile del competente ufficio fitosanitario, «è l’annerimento della chioma dovuta alla produzione, da parte della cocciniglia, di una melata, una zuccherina e appiccicosa su cui si insediano i funghi della fumaggine che compromettono la vitalità a pianta».
La manifestazione a ingresso gratuito, promossa da Arfa e Assoflora in collaborazione con la Camera di Commercio Chieti Pescara, sarà aperta al pubblico ancora oggi e domani, dalle 10.00 alle 20.00.

 

 

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