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Abruzzo

Le pari opportunità mi misurano nei risultati, non nelle cerimonie

L'intervento della presidente regionale Rosa Pestilli

Abruzzo. «Le risposte di diversi Comuni alla ricognizione avviata con ANCI Abruzzo confermano l’utilità di un lavoro che accompagna l’istituzione e il rafforzamento delle Commissioni per le Pari Opportunità.

Non stiamo moltiplicando sigle: stiamo costruendo competenze e strumenti al servizio delle comunità», dichiara Rosa Pestilli, Presidente della CPO Abruzzo. Dal 16 ottobre saranno esaminate le schede ricevute, distinguendo CPO attive, rinnovi, riattivazioni e nuovi percorsi. Gli esiti saranno restituiti alla comunità. Il Protocollo CPO–ANCI del 1° settembre rafforza un impegno regionale che comprende la collaborazione avviata a giugno con Trasacco e il lavoro sulle tredici CPO marsicane, presentato il 29 settembre. Il mandato della CPO regionale è già definito dallo Statuto e dalla legge regionale n. 26/2012: funzioni consultive, proposte legislative, progetti regionali e locali, valutazione dell’impatto di genere e attività conoscitive sulle discriminazioni.

Non riguarda soltanto la violenza contro le donne, ma anche lavoro, formazione, accesso ai servizi, carichi di cura, cultura e partecipazione alla vita pubblica. La parità riguarda donne e uomini e il superamento delle discriminazioni, anche legate a età, disabilità o origine. Gli articoli 2 e 3 della legge prevedono la trasmissione preventiva degli atti e programmi regionali di rilevanza diretta per la parità di genere, nonché di quelli che la Commissione richiede di esaminare, per acquisirne il parere. L’analisi considera anche le ricadute indirette e strategiche delle politiche: le pari opportunità non sono un settore isolato, ma una prospettiva che attraversa le scelte pubbliche. «Invito le amministrazioni e le Commissioni già istituite ad approfondire queste competenze e a renderle operative. La Presidenza regionale assicura il raccordo della programmazione condivisa per dare forza alle CPO comunali e provinciali. L’autonomia dei territori si valorizza con responsabilità chiare, scambio di informazioni e coerenza con i percorsi comuni già adottati.

Riconoscerne l’origine e gli impegni consente di evitare duplicazioni e sovrapposizioni e di sviluppare, insieme, il lavoro già restituito alle comunità», sottolinea Pestilli. «Il legame con gli organi elettivi non deve comprimere l’indipendenza di giudizio delle Commissioni: servono competenze, pluralismo e libertà di proposta, perché il loro lavoro risponda ai bisogni delle persone e non alle sole esigenze di rappresentanza», aggiunge la Presidente. Restano distinti il CTS “On The Road”, per metodo e qualità tecnico-scientifica; l’Osservatorio permanente, per il confronto del partenariato e il monitoraggio; e il Coordinamento delle CPO territoriali, per una collaborazione istituzionale stabile. Sono strumenti complementari, con funzioni proprie. «In vista del 25 novembre, simboli e iniziative pubbliche acquistano significato quando sostengono un impegno continuativo, con obiettivi verificabili. Le pari opportunità si misurano nei risultati, non nelle cerimonie. Ringrazio Pierluigi Biondi e ANCI Abruzzo, Paola Quaglieri per il raccordo marsicano, l’intera CPO regionale e le amministrazioni che collaborano. Con ANCI proseguiremo anche il percorso per un riconoscimento più uniforme delle CPO nelle sedi competenti», conclude Pestilli.

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