Disegno di legge del caregiver familiare: la posizione del Coordinamento nazionale famiglie con disabilità

Abruzzo. I referenti regionali del Coordinamento Nazionale Famiglie con Disabilità (CONFAD), Sabrina Angelini e Federico Di Felice Di Michele, intendono informare e divulgare alle famiglie con disabilità di tutta la Regione Abruzzo la posizione di CONFAD sul Disegno di legge approvato in Consiglio dei Ministri, considerato un passo avanti verso il riconoscimento giuridico e sociale del caregiver familiare.
Si tratta di un primo passo dopo anni di battaglie combattute in tutte le sedi.
È un segnale atteso.
Ma solo il primo, nel solco di una direzione certa da percorrere, che continueremo a presidiare per raggiungere il pieno riconoscimento dei diritti di tutti i Caregiver Familiari.
Le famiglie italiane non possono attendere oltre una normativa che renda stabile e strutturale il riconoscimento dei Caregiver Familiari come parte integrante del Welfare informale.
Per questo motivo riteniamo che, nonostante le forti criticità che la legge porta con sé (che riporteremo di seguito), sia comunque un passo importante in vista del riconoscimento pieno del ruolo di cura dei Cargiver Familiari, in particolare Conviventi (CFC). Storica battaglia di Confad Aps.
Ora è fondamentale che il percorso parlamentare prosegua in tempi certi, con la presentazione degli emendamenti migliorativi, affinché la legge possa essere approvata entro i prossimi mesi.
Dopo 20 anni e 30 DDL presentati e mai portati avanti, è riconosciuta la figura del Caregiver Familiare Convivente, con tutele differenziate che tengono conto dell’intensità dell’impegno di accudimento e della condizione personale di chi presta cura.
Riteniamo decisiva la costruzione di tutele concrete a cominciare da quelle persone che ogni giorno, dedicandosi costantemente alla cura di un proprio congiunto con disabilità, vivono una condizione di estrema fragilità, maggiormente esposte al rischio di burn-out psicofisico e a un inevitabile impoverimento sociale, economico, lavorativo.
Certamente, evidenziamo fin da ora elementi di forte contraddizione, su cui saremo centrati durante le fasi successive:
➡ La previsione di un Fondo con una dotazione a regime di 257 milioni di euro concretizza una cifra di gran lunga superiore rispetto agli stanziamenti precedenti (30 milioni nel 2024) e rappresenta un segnale concreto di novità. Tuttavia, è chiaro che questi fondi non sono sufficienti per garantire risposte pienamente adeguate.
Sarà fondamentale continuare a rafforzare le risorse e a coinvolgere le istituzioni territoriali per costruire una rete di sostegno reale, continuativa e accessibile.
Va peraltro precisato che il contributo economico che si configura con questo Ddl non dovrà in alcun modo sostituire eventuali misure economiche vigenti in forza di normative regionali e locali.
Con fondi insufficienti, la soglia ISEE (si parla di 15.000 euro) sarà inevitabilmente bassa ed escluderà persone che, pur rientrando nella platea effettiva, risulteranno ingiustamente escluse. Bisognerà, dunque, innalzare questa soglia.
➡ Sarà fondamentale introdurre il caposaldo del riconoscimento dei contributi previdenziali figurativi e di forme di prepensionamento, sia per coloro che non hanno la possibilità materiale di conciliare un’attività lavorativa con l’attività di accudimento, sia per coloro che sono stati costretti ad abbandonare o a ridurre drasticamente l’attività lavorativa.
Benché abbiamo chiesto e richiesto durante il tavolo tecnico la possibilità di definire anche questi punti cruciali per la definizione della dignità stessa dei Caregiver Familiari, questi aspetti purtroppo non sono stati al momento recepiti. E per noi non è accettabile.
Continueremo a seguire con attenzione l’iter legislativo e a lavorare per promuovere i diritti dei caregiver familiari attraverso il dialogo affinché si arrivi a una giusta legge che tenga conto delle diverse esigenze e bisogni di tutti i Caregiver Familiari.
Solo così potremo trasformare questo primo importante passo in una vera conquista di civiltà e parlare di diritti dei Caregiver Familiari finalmente riconosciuti.



