
Abruzzo. Un fornaio, una giornalista, una maestra, un’addetta alle risorse umane e un ragazzo che si affaccia al lavoro.
Sono i protagonisti delle cinque storie con cui Valentino Grossi racconta chi paga il prezzo dell’intelligenza artificiale.
Il suo libro ‘Gli ultimi saranno i primi’ sarà presentato giovedì 22 ottobre, alle 18, nella sala ‘Figlia di Iorio’ del Palazzo della Provincia di Pescara.
L’incontro, a ingresso libero, apre il percorso verso la 30/a edizione del Premio nazionale di letteratura naturalistica ‘Parco Majella’. Dopo il saluto del presidente Antonio Di Marco, l’autore dialogherà con il direttore artistico Marco Presutti. A promuovere il Premio è l’associazione ‘Alle falde della Majella’ di Abbateggio, sotto l’egida del Centro Scuola e Cultura Italiana di Toronto.
Uscito a settembre, il volume affianca personaggi e luoghi inventati a dati, ricerche e casi documentati. Si parte da un panificio della pianura lombarda, nella finzione costretto a chiudere mentre intorno sorgono data center. Il consumo di acqua, energia e suolo introduce gli altri temi: lavoro giovanile, pregiudizi di genere, decisioni affidate agli algoritmi. Grossi, ingegnere gestionale abruzzese e docente universitario a contratto, lavora con imprese e amministrazioni pubbliche. Nella prefazione scrive di una tecnologia osservata “contro una precisa pigrizia: quella di guardare la media e chiamarla progresso, di misurare i benefici sul lungo periodo e i costi mai”.



