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Abruzzo

Caro-vita, analisi Confcommercio: fino a 1200 euro in più a famiglia

Abruzzo. Tra energia, carburanti e alimentari, nel 2026 una famiglia abruzzese spenderà in media tra mille e 1.200 euro in più rispetto allo scorso anno.

È la stima indicata da Confcommercio Abruzzo, che segnala per energia e bollette rincari fino al 34%.
“Secondo le stime della Confcommercio, se la crisi energetica non rientrerà, nel 2027 si perderanno a livello nazionale 6,5 miliardi di euro di consumi e tre decimi di Pil”, afferma il presidente regionale Giammarco Giovannelli.

Per le imprese di commercio, turismo e ristorazione, aggiunge, già quest’anno il maggiore costo complessivo delle bollette potrebbe superare il miliardo di euro.
Sul fronte delle famiglie, Confcommercio indica per il 2026 una quota del 42% dei consumi assorbita da casa, energia, trasporti, assicurazioni e altre spese obbligate, pari a circa 9.700 euro pro capite.
In Abruzzo, secondo i dati diffusi dall’associazione, il carrello della spesa registra una crescita intorno al 24% rispetto al 2025. Per una famiglia con due figli l’aumento può arrivare a 1.200 euro l’anno.
Giovannelli richiama inoltre le rilevazioni Istat: rispetto a cinque anni fa fare la spesa costerebbe quasi il 30% in più. Tra gli aumenti citati figurano caffè, olio extravergine, pomodori, patate, riso e uova. “Sempre più persone comprano meno, scelgono prodotti più economici o rinunciano alle spese considerate non indispensabili”, osserva Giovannelli, chiedendo interventi su energia, fiscalità, credito, innovazione e rigenerazione urbana.
Per Confcommercio, il rischio è che la riduzione dei consumi e degli investimenti finisca per colpire insieme famiglie, piccole attività e commercio di prossimità.

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