Addio a Daniele Kihlgren, l’uomo che ha fatto rinascere Santo Stefano di Sessanio
Il cordoglio dell'Abruzzo

Morto Daniele Kihlgren, imprenditore e fondatore del progetto Sextantio.
La sua scomparsa ha suscitato profondo cordoglio in tutto l’Abruzzo. Kihlgren aveva infatti legato in modo indissolubile il suo nome a Santo Stefano di Sessanio e alla valorizzazione dei borghi e delle aree interne, contribuendo a portare il modello abruzzese di recupero e ospitalità diffusa all’attenzione nazionale e internazionale.
“La visione e il sogno sono orizzonti che alcuni uomini hanno coltivato e realizzato in vita. Un visionario è stato certamente Daniele Kihlgren, un italo-svedese innamorato dell’Abruzzo, con la mamma pescarese, che ha immaginato una nuova vita per il borgo di Santo Stefano di Sessanio. Ha progettato e realizzato “Sextantio”, uno straordinario esempio di albergo diffuso, che ha saputo fondere i più alti standard dell’ospitalità alberghiera con le pietre vive e antiche del borgo. Oggi perdiamo una persona che ha tracciato un percorso che ancora oggi riconosciamo valido e replicabile per il rilancio delle aree interne. Le mie più sentite condoglianze, espresse anche a nome dell’intera Assemblea Legislativa, vanno alla sua famiglia e ai suoi cari, nella certezza che la sua opera terrena rimarrà patrimonio inestimabile per la nostra regione”, è il cordoglio espresso dal presidente del Consiglio regionale dell’Abruzzo, Lorenzo Sospiri.
Il cordoglio dell’assessore regionale Roberto Santangelo. “Daniele Kihlgreen con la sua sensibilità, la sua visione e il suo impegno ha saputo trasformare luoghi e comunità, contribuendo a restituire valore e futuro a uno dei borghi più belli d’Italia, come Santo Stefano di Sessanio. La sua scomparsa rappresenta una grave perdita per il nostro territorio. Esprimo il più sincero cordoglio alla famiglia e a coloro che hanno condiviso con lui un percorso umano e culturale di grande significato. Il suo lavoro e la sua testimonianza resteranno parte importante della storia della nostra regione”.
“La scomparsa di Daniele Kihlgren lascia un immenso vuoto e priva la nostra regione di un pioniere autentico, di un uomo che ha saputo guardare al passato con la lungimiranza dei grandi visionari. Con la sua intuizione folgorante su Santo Stefano di Sessanio, nata da un viaggio in moto, ha dimostrato come la bellezza ferita di qualche antico borgo non sia un capitolo chiuso ma una risorsa viva su cui investire con coraggio e passione. Attraverso il progetto di Sextantio, Kihlgren non si è limitato a restaurare pietre antiche ma ha restituito un’anima, un’identità e una prospettiva economica a un territorio straordinario, facendolo conoscere e apprezzare in tutto il mondo come modello virtuoso di turismo sostenibile e conservazione paesaggistica. Ha tracciato una strada che oggi rappresenta un vanto per l’Abruzzo e un esempio luminoso per l’intero Paese. Alla sua famiglia e a quanti hanno condiviso il suo percorso giungano il mio cordoglio più profondo e la mia vicinanza commossa”. Lo dichiara il deputato abruzzese di Fratelli d’Italia, Guerino Testa.
“Ho conosciuto Daniele Kihlgren prima che acquistasse a Santo Stefano di Sessanio. Ero assessore regionale con delega ai parchi. Voleva capire se esistessero un disegno e una strategia capaci di dare forma al suo sogno visionario: non limitarsi a recuperare un borgo, ma inserirlo in una visione più ampia, capace di restituire un futuro ai luoghi, alle comunità e alle loro radici”, a ricordarlo l’Onorevole Stefania Pezzopane. “Pensando a lui, mi vengono in mente i grandi progetti di un momento molto creativo e costruttivo in cui lui è stato compagno di viaggio; A.P.E. – Appennino Parco d’Europa, la legge per i borghi, i parchi nazionali e regionale e, soprattutto, un modo nuovo di guardare ai nostri territori. Intelligente, ironico, visionario. Capace di vedere una possibilità là dove gli altri scorgevano soltanto una difficoltà, forse persino una follia. A Daniele dobbiamo molto. Ci ha insegnato che investire nelle radici dei nostri paesi, nella loro storia e nella loro bellezza non era un gesto nostalgico, ma una scelta di futuro. Che ciò che sembrava abbandonato poteva tornare a vivere. Santo Stefano non era, per lui, un’eccezione, ma la prova concreta che quel sogno poteva diventare realtà. Le radici non erano il passato: erano la condizione stessa del futuro. Oggi, guardando Santo Stefano e gli altri luoghi che ha contribuito a farci riscoprire, comprendiamo la forza della sua intuizione. Non era follia. Era visione: una visione fondata su un disegno, sostenuta da una strategia e resa possibile dal coraggio di riconoscere il valore di ciò che avevamo sotto gli occhi e non sapevamo più vedere. Grazie, Daniele, per averci insegnato che un luogo può rinascere quando qualcuno ha il coraggio di crederci. E che, investendo nelle radici, il futuro non soltanto può tornare: può mettere nuove radici. Mi dispiace molto, condoglianze alla famiglia”.
“Con Daniele Kihlgren scompare un uomo che ha avuto il merito di riconoscere, prima di molti altri, il valore straordinario dei nostri borghi e del patrimonio storico, culturale e paesaggistico dell’Abruzzo. Il suo incontro con Santo Stefano di Sessanio, durante un viaggio in motocicletta, si trasformò in un’intuizione capace di cambiare il destino di uno degli angoli più suggestivi della nostra regione.
Attraverso il progetto di Sextantio, Kihlgren ha restituito vita, identità e futuro a un borgo antico, contribuendo a far conoscere Santo Stefano di Sessanio e l’Abruzzo in Italia e nel mondo. La sua esperienza ha dimostrato come la tutela e la valorizzazione del patrimonio possano diventare strumenti concreti di sviluppo, attrattività e rinascita dei territori.
Alla sua famiglia e a quanti gli sono stati vicini giungano le più sentite condoglianze mie personali e dell’intera giunta regionale”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio.
(foto: BTM Italia)



