ACCEDI AL CANALE WHATSAPP E RICEVI LE TOP NEWS DEL GIORNO:

ACCEDI AL CANALE
Teramo

Roseto, impianto fotovoltaico a contrada Giardino: Fratelli d’Italia chiede verifiche e chiarimenti

Roseto. L’impianto fotovoltaico di contrada Giardino finisce nuovamente al centro del dibattito politico. Fratelli d’Italia, dopo aver ottenuto la documentazione attraverso un primo accesso agli atti presentato il 5 ottobre, ha protocollato una nuova richiesta formale al dirigente del settore competente e un’interrogazione al sindaco, chiedendo risposte sia scritte sia in aula consiliare.

A illustrare la posizione del gruppo è Francesco Di Giuseppe, capogruppo di FdI in Consiglio comunale, che ricostruisce l’iter amministrativo dell’intervento. Secondo quanto emerso dagli atti, il progetto sarebbe stato presentato nell’ottobre 2023 e autorizzato attraverso una determina dirigenziale del dicembre dello stesso anno.

Si tratta, riferisce Di Giuseppe, di un impianto fotovoltaico a terra della potenza di circa 8 megawatt, esteso su una superficie di circa dodici ettari di terreno agricolo. Il consigliere solleva inoltre la questione della classificazione dell’intervento, evidenziando che nella documentazione acquisita l’opera viene descritta come impianto fotovoltaico a terra e chiedendo all’amministrazione di chiarire i riferimenti all’agrivoltaico emersi nel dibattito pubblico.

Le principali perplessità riguardano però il rispetto delle prescrizioni contenute nell’autorizzazione. Secondo FdI, il termine fissato dal Comune per il completamento dei lavori era il 31 ottobre 2026, ma nei primi giorni di novembre il cantiere presentava ancora strutture di sostegno con i pannelli non installati.

Il gruppo chiede inoltre chiarimenti sulla garanzia economica prevista per assicurare lo smantellamento dell’impianto al termine della sua vita utile, che, secondo quanto riferito da Di Giuseppe, non risulterebbe nella documentazione ricevuta.

Un altro aspetto riguarda le opere di mitigazione dell’impatto visivo previste dal progetto, che, secondo il capogruppo di Fratelli d’Italia, non sarebbero state ancora realizzate lungo la recinzione, soprattutto nei tratti confinanti con le abitazioni.

Nel corso dell’esame degli atti sarebbero emerse anche alcune incongruenze nella documentazione relativa alla conferenza dei servizi, tra cui date non coerenti e riferimenti a uffici di un altro Comune.

«Un’amministrazione che autorizza un intervento di queste dimensioni ha il dovere di seguirlo fino in fondo», sottolinea Di Giuseppe, che collega la vicenda anche alla mancata approvazione di un nuovo strumento urbanistico comunale.

Con la nuova iniziativa, Fratelli d’Italia chiede agli uffici di trasmettere gli ulteriori documenti e di effettuare un sopralluogo nel cantiere. Attraverso l’interrogazione al sindaco, il gruppo vuole invece sapere se il termine per la conclusione dei lavori sia stato rispettato, quali provvedimenti si intendano adottare per le opere ancora incomplete, se la garanzia per lo smantellamento sia stata depositata e quando verranno realizzate le schermature verdi previste.

«Non siamo contrari alle energie rinnovabili – conclude Di Giuseppe –. Chiediamo che chi governa questa città si occupi del territorio anche dopo aver firmato un’autorizzazione». Le questioni sollevate saranno ora portate all’attenzione del Consiglio comunale.

 

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio

Adblock rilevato

Hai Attivato un blocco delle nostre Adv. Cityrumors è un Giornale Gratuito. Se vuoi continuare a leggerlo e supportarlo, per favore non bloccare le nostre pubblicità. Grazie.