
Abruzzo. “L’Europa dell’automobile è arrivata a un bivio. Da una parte c’è la strada della produzione, dell’innovazione e del lavoro. Dall’altra c’è il rischio concreto della deindustrializzazione: fabbriche che chiudono, investimenti che si spostano altrove e competenze costruite in decenni che vengono disperse”.
Così Marco Marsilio, Presidente del Gruppo ECR al Comitato europeo delle Regioni e Presidente della Regione Abruzzo, al seminario tematico ECR dedicato al futuro dell’industria automobilistica europea a Debrecen.
Marco Marsilio ha inoltre richiamato il ruolo delle regioni nella politica industriale europea e la necessità di difendere la politica di coesione nel prossimo bilancio pluriennale dell’UE. “Se vogliamo sostenere le regioni automobilistiche, dobbiamo consentire loro di finanziare competenze, riconversione produttiva, innovazione, infrastrutture ed energia. La coesione non è assistenza: è un investimento nella competitività dei nostri territori e dell’Europa stessa”.
“Vogliamo decarbonizzare senza deindustrializzare, innovare senza distruggere ciò che funziona e proteggere l’ambiente senza scaricare costi insostenibili su lavoratori, famiglie e imprese. Da Debrecen deve partire un messaggio netto: il futuro dell’automobile europea non sarà salvato da nuovi divieti, ma da nuove fabbriche; non da scadenze ideologiche, ma da investimenti; non da soluzioni imposte dall’alto, ma dalla libertà di innovare”, ha concluso Marco Marsilio.



