Sindaco di Vasto aggredito e minacciato sotto il municipio
L'aggressore è un 41enne che ha occupato un bene confiscato alla mafia

Vasto. Sindaco di Vasto aggredito e minacciato davanti il municipio nel pomeriggio di ieri: il primo cittadino, Francesco Menna, era vicino all’ingresso del Comune quando un uomo di 41 anni lo ha avvicinato e iniziato a strattonare fino a bloccarlo contro il muro del palazzo per poi trattenerlo con la forza.
In quei momenti concitati l’uomo aveva annunciato che sarebbe tornato anche il mattino dopo per “ammazzarlo di botte”.
Momenti di tensione interrotti dall’arrivo di un dipendente comunale prima e di un componente della segreteria subito dopo.
I due sono riusciti a riportare la calma ed a liberare Menna, piuttosto scosso.
Questa mattina l’aggressore è tornato come annunciato, ma ad attenderlo ha trovato i carabinieri cui il primo cittadino, già ieri pomeriggio, aveva denunciato l’accaduto.
I militari hanno subito identificato e allontanato il quarantunenne. Dai primi accertamenti dell’Arma, è emerso che, nei giorni scorsi, l’uomo avrebbe occupato abusivamente un immobile confiscato alla criminalità organizzata, e ora del Comune di Vasto.
“Esprimo la mia più ferma condanna per l’inaccettabile aggressione e le gravi minacce subite ieri dal Sindaco di Vasto, Francesco Menna, a cui va la solidarietà dell’intera Regione Abruzzo. Nessuna forma di violenza o intimidazione contro chi rappresenta le Istituzioni e i cittadini potrà mai trovare spazio nella nostra comunità. Quanto accaduto evidenzia ancora una volta la delicatezza e il valore del presidio di legalità che gli amministratori locali portano avanti ogni giorno sui territori. Desidero rivolgere un sentito ringraziamento all’Arma dei Carabinieri e a tutte le Forze dell’Ordine per il tempestivo e professionale intervento. Il loro costante impegno nell’azione di contrasto alla criminalità e nel recupero dei beni confiscati alla mafia è fondamentale per restituire allo Stato e alla collettività ciò che è stato sottratto illegalmente. La tutela dei beni confiscati e la difesa di chi opera per il bene comune restano una priorità assoluta per l’Abruzzo: di fronte alle minacce e all’illegalità, le Istituzioni non faranno mai un passo indietro”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio.
«Esprimo la mia vicinanza, e quella di Azione Abruzzo, a Francesco Menna, sindaco di Vasto e presidente della Provincia di Chieti, aggredito e minacciato davanti al municipio. Il malessere di una persona, qualunque ne sia la causa, non giustifica la violenza contro chi rappresenta una comunità e lavora per lei». Così il deputato di Azione Giulio Sottanelli, segretario regionale del partito in Abruzzo. «I cittadini bussano prima di tutto alla porta del sindaco, anche quando la risposta dipende dalla Regione o dallo Stato. Per questo i sindaci sono gli amministratori più esposti, e spesso hanno pochi strumenti per rispondere. Menna aveva già subito un atto intimidatorio nel dicembre 2022. Con un secondo episodio la questione non riguarda più solo Vasto: tutte le istituzioni, a partire dallo Stato, devono occuparsi della sicurezza di chi amministra un territorio. Ringrazio i Carabinieri, la Procura e la Prefettura per la rapidità con cui sono intervenuti”».
“Esprimo la piena solidarietà della nostra associazione a Francesco Menna, sindaco di Vasto e presidente della Provincia di Chieti”: lo dichiara Angelo Radica, presidente dell’associazione di Comuni ALI Abruzzo. Radica prosegue: “Il difficile ruolo del sindaco, prima linea delle istituzioni nel rapporto con i cittadini, lo espone a veri e propri pericoli. Aggressioni come quella subita da Menna esigono la massima levata di scudi, perché colpire e minacciare i sindaci equivale a colpire la comunità e i cittadini che essi rappresentano. ALI è con Menna”.
“Esprimo la più ferma condanna e la totale, affettuosa solidarietà, mia personale e di tutta la comunità del Partito Democratico abruzzese, a Francesco Menna, sindaco di Vasto, presidente della Provincia di Chieti e responsabile amministratrici e amministratori locali della nostra segreteria regionale, per l’aggressione e le minacce ricevute in queste ore”, così il segretario regionale del PD Abruzzo, Daniele Marinelli. “Quella degli amministratori locali e dei sindaci è oggi una vera e propria trincea quotidiana. Sono le figure istituzionali più vicine ai cittadini, spesso lasciate sole ad affrontare in prima linea un clima di tensione alimentato da una profonda crisi sociale, economica e culturale. Francesco Menna – prosegue Marinelli – in questi due mandati alla guida del Comune di Vasto e nel suo impegno al vertice della Provincia di Chieti ha sempre operato con straordinaria dedizione, serietà e cura per il bene comune, dimostrando nei fatti cosa significhi amministrare con responsabilità e ascolto. Nessuna intimidazione potrà scalfire la determinazione del suo lavoro o far arretrare un’azione amministrativa trasparente e rigorosa. Siamo e saremo sempre al suo fianco, convinti che le istituzioni democratiche si difendano stando uniti e continuando a dare risposte concrete ai nostri territori”.
“Esprimo la mia piena solidarietà al sindaco di Vasto, Francesco Menna per l’aggressione subita. Un episodio spiacevole e inaccettabile, che fa comprendere quanto sia difficile oggi amministrare”. Così Mario Colantonio, funzionario della Provincia di Chieti e candidato del centrodestra alle elezioni suppletive per la Camera dei Deputati nel collegio uninominale della provincia di Chieti. “Fare il sindaco – sottolinea – comporta un impegno enorme. Significa dover affrontare quotidianamente tante difficoltà e gestire problematiche spesso complesse, comprese situazioni di disagio e degrado. Quanto accaduto a Menna è la dimostrazione di come, talvolta, ci si trovi a dover fare i conti anche con persone senza scrupoli, capaci di mettere in atto comportamenti gravi nei confronti di chi sta semplicemente svolgendo il proprio dovere. A Francesco Menna va tutta la mia vicinanza. Quello che è successo va condannato senza alcuna esitazione. Nessuna ragione e nessun dissenso possono giustificare la violenza e le intimidazioni. Un ringraziamento alle forze dell’ordine e ai Carabinieri in particolare che hanno subito identificato e allontanato il responsabile”.
“Esprimo la mia piena vicinanza al sindaco di Vasto, Francesco Menna, per l’aggressione e le minacce subite. Episodi come questo colpiscono non soltanto la persona, ma anche il ruolo di chi ogni giorno si impegna al servizio della propria comunità e delle istituzioni”. Così il sindaco dell’Aquila e presidente di Anci Abruzzo, Pierluigi Biondi. “Quanto accaduto davanti al municipio desta forte preoccupazione e merita una ferma condanna. Il mio apprezzamento va al dipendente comunale e al componente della segreteria per il loro intervento, così come alle forze dell’ordine per la rapidità con cui hanno raccolto la denuncia e individuato il responsabile. Secondo i primi accertamenti, la vicenda riguarderebbe anche l’occupazione abusiva di un immobile confiscato alla criminalità organizzata da parte dello stesso uomo. I beni sottratti alle mafie rappresentano un patrimonio che lo Stato restituisce alla collettività, trasformando luoghi che erano in mano alla malavita in opportunità e risorse per il territorio. Garantirne la tutela e la destinazione a finalità sociali è un impegno importante, da portare avanti senza condizionamenti. A Francesco Menna rinnovo il mio sostegno personale e istituzionale”.
“Esprimo piena solidarietà al sindaco di Vasto, Francesco Menna, destinatario di gravi minacce di morte da parte di una persona che, secondo quanto riportato dagli organi di stampa, avrebbe occupato abusivamente un immobile confiscato alla criminalità organizzata e oggi appartenente al patrimonio comunale. La legalità non è materia di discussione o mediazione, ma il presupposto indispensabile di ogni convivenza civile e di ogni confronto democratico. A Francesco Menna, così come a tutti gli amministratori, le forze dell’ordine e i cittadini che ogni giorno sono impegnati nella difesa della legalità e nel contrasto alla criminalità organizzata, va la mia più sincera vicinanza e il mio sostegno” così Luciano D’Amico sulla notizia delle minacce di morte rivolte al Sindaco di Vasto.
Il Partito Democratico di Chieti esprime piena e convinta solidarietà al sindaco di Vasto, Francesco Menna, per la grave aggressione subita lunedì davanti al municipio e per le minacce di morte che ne sono seguite. Il PD di Chieti ribadisce che chi ricopre un incarico istituzionale deve poter svolgere il proprio mandato in condizioni di serenità e sicurezza. Colpire un sindaco significa colpire l’intera comunità che rappresenta. L’episodio è ancora più grave se si considera che nel dicembre 2022 Menna era già stato vittima di un atto intimidatorio. L’accaduto richiama l’attenzione sulla condizione degli amministratori locali, che ogni giorno sono chiamati a rispondere alle esigenze dei cittadini in una fase particolarmente difficile. Il lavoro dei sindaci e degli amministratori locali, spesso svolto con coraggio e senso di responsabilità, si scontra con la mancanza di strumenti economici, amministrativi e legali adeguati, una carenza che pesa sulla capacità degli enti locali di dare risposte e alimenta un malcontento diffuso. È un tema che le istituzioni sovraordinate non possono continuare a ignorare, perché il rischio è che la tensione sociale raggiunga livelli difficilmente governabili. Il Partito Democratico di Chieti auspica che sia fatta piena luce sull’accaduto e conferma la propria vicinanza a Menna, amministratore competente, e all’amministrazione comunale, nella convinzione che nessuna minaccia o intimidazione possa incrinare il lavoro delle istituzioni democratiche.
“Esprimo la mia personale solidarietà e quella dell’Amministrazione comunale di Chieti, a Francesco Menna, sindaco di Vasto e presidente della Provincia di Chieti, per l’aggressione e le minacce subite”, così il sindaco Giovanni Legnini. “A Francesco va la mia vicinanza, insieme alla stima per il lavoro svolto con serietà e senso delle istituzioni alla guida di Vasto e della Provincia. Nessuna minaccia potrà fermare l’impegno di chi lavora per il bene comune – così il Sindaco – . Chi amministra un Comune è ogni giorno il volto delle istituzioni davanti ai cittadini, che vivono problemi e condizioni difficili e spesso difficili da risolvere, ma sono certo che chi si mette a servizio della comunità lo fa sempre con dedizione e predisposizione all’ascolto. Per questo ogni atto di violenza o di intimidazione nei confronti di un sindaco colpisce l’intera comunità e va condannato con fermezza”.



