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Teramo

Cinquant’anni di sinistra, ma le idee per Mosciano arrivano dall’opposizione

PuntiAMosciano: "Prima respingono le nostre proposte, poi riscoprono le nostre soluzioni"

Mosciano. Cinquant’anni di governo della sinistra a Mosciano Sant’Angelo dovrebbero rappresentare un patrimonio di idee, progettualità e risultati.

Eppure, quando si tratta di avanzare proposte concrete per migliorare i servizi ai cittadini, accade troppo spesso che le iniziative dell’opposizione vengano respinte, salvo poi ritrovare nel dibattito pubblico principi e soluzioni che PuntiAMosciano aveva già indicato.
È questo il nodo politico sollevato dal gruppo consiliare PuntiAMosciano, che torna a interrogare l’amministrazione comunale sul tema dell’accesso alla piscina e, più in generale, sulla necessità di una programmazione strategica delle infrastrutture attraverso la collaborazione tra Comuni.
A riaccendere il confronto sono state le recenti dichiarazioni di Luciano D’Alfonso, intervenuto in occasione della celebrazione dei cinquant’anni di governo della sinistra a Mosciano. D’Alfonso ha affermato: «Se il Comune non si può permettere una piscina, si mette d’accordo con quello vicino e fanno un’infrastruttura sportiva condivisa».
Un principio condivisibile, certamente. Il problema politico, però, è che questa strada PuntiAMosciano l’aveva già indicata e messa nero su bianco ben prima di queste dichiarazioni.
Il 15 settembre 2025, infatti, il gruppo consiliare aveva presentato una mozione per avviare trattative con il Comune di Giulianova e consentire ai cittadini di Mosciano di utilizzare la piscina comunale a condizioni agevolate. Una proposta concreta, senza pretendere la costruzione di un nuovo impianto a carico delle casse comunali, ma puntando sulla condivisione di una struttura già esistente, con particolare attenzione a bambini, famiglie, scuole, associazioni sportive e fasce economicamente più fragili.
Quella mozione è stata respinta dal Consiglio comunale.
Ed è proprio qui che nasce la contraddizione politica: mentre oggi si richiama pubblicamente la necessità di mettere in rete i Comuni e condividere le infrastrutture, resta da capire se l’Amministrazione abbia mai dato seguito alla strada che PuntiAMosciano aveva già proposto.
Per questo le consigliere Nadia Baldini e Angela Del Gaone hanno presentato il 22 ottobre una nuova interrogazione, chiedendo all’assessore allo Sport di riferire se siano stati avviati contatti con Giulianova, quali interlocuzioni siano state eventualmente svolte, se siano state valutate le condizioni economiche dell’accordo e se esista la volontà di avviare finalmente un confronto istituzionale.
Non si tratta di una polemica fine a sé stessa, ma di una questione che riguarda direttamente i cittadini: quali opportunità sportive vengono offerte alle famiglie di Mosciano? Quali iniziative sono state intraprese dopo il rigetto della proposta? E soprattutto, si intende trasformare un principio condivisibile in un servizio realmente accessibile?
La vicenda della piscina diventa così emblematica di un metodo politico che PuntiAMosciano contesta da tempo: l’opposizione avanza proposte, l’Amministrazione le respinge e, nel frattempo, i problemi restano sul tavolo.
«Dopo cinquant’anni di governo della sinistra – è il senso della contestazione politica del gruppo – ci saremmo aspettati una visione capace di anticipare i problemi e costruire soluzioni. Invece, troppo spesso, siamo noi a indicare percorsi concreti che non vengono accolti. Oggi sentiamo parlare di coordinamento tra Comuni e infrastrutture condivise, ma quella stessa strada era già contenuta nella nostra proposta sulla piscina. Le parole sono importanti, ma devono essere accompagnate da atti, decisioni e risultati».
PuntiAMosciano non rivendica la proprietà esclusiva di un’idea: rivendica, piuttosto, la coerenza di averla tradotta in una proposta amministrativa quando ancora non era al centro del dibattito pubblico locale.
La differenza, sottolinea il gruppo, sta nel passaggio dalle dichiarazioni alla concretezza. Perché non basta evocare la collaborazione istituzionale: occorre sedersi a un tavolo, verificare i costi, definire le tariffe, individuare le modalità di accesso e stabilire tempi certi.
La domanda, dunque, rimane aperta: l’amministrazione di Mosciano intende finalmente percorrere la strada della convenzione con Giulianova oppure continuerà a lasciare senza risposta una proposta già presentata e respinta?
Cinquant’anni di governo non possono diventare un alibi, né bastano a certificare una capacità di programmazione. A giudicare un’Amministrazione devono essere i servizi offerti, le opportunità create e le risposte date ai cittadini. E quando una proposta utile viene avanzata, il suo valore dovrebbe essere valutato nel merito, non in base a chi l’ha presentata.
È da qui che PuntiAMosciano riparte: dalle proposte, dalla richiesta di risposte e dalla volontà di continuare a indicare soluzioni concrete per il futuro di Mosciano Sant’Angelo.

 

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