Gestione dei servizi di igiene urbana: la posizione del Comune di Fano Adriano
Rispetto delle normative vigenti, sostenibilità e massima tutela dei lavoratori

Fano Adriano. In merito alle recenti esternazioni dei rappresentanti sindacali (FP Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti) relative alla gestione del servizio di igiene urbana e al futuro della MO.TE. S.p.A., si rende necessario fare chiarezza a tutela della trasparenza amministrativa e della cittadinanza.
La scelta del Comune di Fano Adriano di procedere, congiuntamente al Comune di Pietracamela, mediante regolare procedura ad evidenza pubblica predisposta tramite l’A.G.I.R. (Agenzia Regionale Abruzzese per l’Informatizzazione e la Gestione dei Rifiuti) non rappresenta un’azione frammentaria né uno ‘sfilamento’, bensì l’unica strada giuridicamente ed economicamente oculata per garantire la continuità e la qualità del servizio essenziale sul nostro territorio.
La situazione economica della MO.TE. S.p.A.
Non si può ignorare la drammatica e complessa situazione economico-finanziaria in cui versa da tempo la MO.TE. S.p.A., da anni impantanata in una delicata e incerta procedura concordataria e in stato di crisi strutturale.
Affidare indefinitamente quote di servizio o restare legati a soluzioni temporanee senza certezze sul piano di risanamento ed economico-patrimoniale avrebbe esposto le Amministrazioni locali a gravi profili di rischio di danno erariale, nonché al concreto pericolo di repentini e disastrosi disservizi nell’erogazione della gestione rifiuti per i nostri cittadini.
Rispetto della Normativa di Settore e delle direttive AGIR
La decisione dei Comuni di Fano Adriano e Pietracamela si muove nel pieno rispetto della normativa nazionale e comunitaria sul punto:
Decreto Legislativo 152/2006 (Codice dell’Ambiente): L’art. 200 e seguenti impongono il superamento della frammentazione e la gestione del servizio integrato dei rifiuti secondo criteri di efficienza, efficacia, economicità e trasparenza market-based o secondo modelli in-house esclusivamente se dotati di rigidi e stringenti requisiti normativi e finanziari (Art. 192 e 201 D.Lgs. 152/2006 e D.Lgs. 201/2022 sui Servizi Pubblici Locali).
Ruolo dell’AGIR Abruzzo: Il percorso intrapreso è passato e passa rigorosamente tramite l’AGIR, l’ente d’ambito regionale preposto per legge al riordino e all’organizzazione dell’affidamento dei servizi. Operare all’interno degli indirizzi di gara approvati da AGIR significa garantire la massima legalità e la certezza delle procedure, evitando proroghe o affidamenti diretti che non poggerebbero su idonee coperture contrattuali.
Piena e rigorosa salvaguardia dei posti di lavoro
Smentiamo categoricamente le preoccupazioni relative al rischio di perdita di occupazione. La tutela dei lavoratori è sempre stata la priorità dell’Amministrazione e trova applicazione ed inderogabile garanzia nelle fonti primarie di legge e contrattuali, fonti primarie che i rappresentanti dei sindacati dovrebbero conoscere come un vangelo.
Clausola Sociale e Art. 50 del D.Lgs. 36/2023 (Nuovo Codice dei Contratti Pubblici): La legge prevede espressamente l’obbligo di inserire negli atti di gara la c.d. clausola sociale, atta a promuovere la stabilità occupazionale del personale impiegato riassorbendo i lavoratori del gestore uscente.
Art. 6 del C.C.N.L. Igiene Urbana: Il contratto collettivo nazionale di categoria disciplina in maniera stringente ed obbligatoria i passaggi di cantiere in caso di avvicendamento nella gestione dell’appalto, vincolando la ditta o la società subentrante al riassorbimento del personale operativo impiegato sul cantiere.
Art. 2112 del Codice Civile: Garantisce la conservazione dei diritti dei lavoratori e la continuità del rapporto di lavoro nell’ambito dei trasferimenti o delle modifiche della gestione del ramo d’azienda/servizio.
Sostenibilità economica e costi per i cittadini
Riguardo al ventilato incremento dei costi, occorre sottolineare che la progettazione e la stima economica dell’affidamento rispondono all’adeguamento dei prezzi di mercato, all’aumento dei costi del carburante ( a cui si andrebbe incontro qualsiasi soluzione si adottasse) e all’innalzamento degli standard qualitativi richiesti (tra cui il potenziamento dei mezzi e dei servizi per i Comuni montani). Le tariffe TARI per i cittadini non vengono aumentate per ‘inefficienza’, ma coperte e giustificate da un piano economico-finanziario certo, sostenibile e trasparente, a differenza delle perdite di esercizio delle società in crisi che finiscono irrimediabilmente per gravare, in forma indiretta, sulle casse dei Comuni e quindi sui contribuenti e dal rinnovo del contratto di lavoro che dal 2025 ha portato aumenti ai dipendenti. Aumenti che per quanto riguarda il Comune di Fano Adriano dovrebbero essere irrisori.
In conclusione l’Amministrazione di Fano Adriano ribadisce il massimo rispetto per i lavoratori e la disponibilità costante al dialogo con le Organizzazioni Sindacali. Tuttavia, difende con fermezza una scelta che coniuga la piena legalità, la stabilità della tutela occupazionale mediante le clausole sociali di legge e la protezione del bilancio comunale e dei cittadini da eventuali dissesti finanziari derivanti dalla crisi del MO.TE.
L’interesse pubblico e la sicurezza dei lavoratori si perseguono garantendo contratti solidi, trasparenti e a norma di legge, non con il rinvio ad oltranza delle criticità.



