
Perugia: (3-5-2): Zelezny, Quirini, Riccardi e Tozzuolo; Cisco e Borsoi; Kabashi, Ladinetti e Carriero; Van Amersfoort e Canotto. In panchina: Moro, Strappini, Angeli, Stramaccioni, Cavallini, Papazov, Renault, Conti, Dottori, Langella, Cortesi, Sabbatani, Seha. Allenatore: Aimo Diana
Pescara (4-3-3): Fiorillo, Donati, Capellini, Nardin e Motta; Valzania, Graziani e Erradi; Meazzi, D’Ausilio, Parigi. A In panchina: Saio, Bonassi, Letizia, Milan, Altare, Pellacani, Gatto, Vitali, Merola, Inglese, Ferraris, Zeppieri. Allenatore: Antonio Buscè
Reti: 2′ Carriero, 47′ e 51′ (rig) Merola
Arbitro: Domenico Mirabella di Napoli
Sotto già al primo minuto al Curi, il Pescara ribalta la gara contro il Perugia grazie all’ingresso nel secondo tempo di Merola, che in 3 minuti regala i 3 punti al Delfino.
Padroni di casa subito in vantaggio con Carriero che si invola grazie a Donati, rientra sul destro dal limite dell’area e insacca a giro sul secondo palo. Dopo lo sbandamento iniziale, il Pescara reagisce al 20′ con Erradi che, ben servito da Valzania, manda alto da un metro e mezzo. Alla reazione abruzzese, però, il Perugia risponde sfiorando il raddoppio in finale di primo tempo, ed è Donati a salvare sulla linea su Canotto.
La ripresa, però, vede l’ingresso di Davide Merola nelle fila di Buscé e già al 47′ accorcia: cavalcata dalla trequarti al limite per sparare in diagonale all’angolino. Delfino a testa altissima e ancora Merola, al 51′, spara di forza dal dischetto, per un rigore assegnato a Erradi, per insaccare centralmente il definitivo raddoppio pescarese. Una prova di carattere che fa prima gioire e poi piangere Merola che, al 76′, esce in lacrime in barella per un brutto infortunio al ginocchio.
Seconda vittoria e quarto risultato utile consecutivi per la squadra di Buscé, che, tra alti e bassi, prova a ingranare in una stagione fin qui ancora singhiozzante.



