
Abruzzo. Circa 90 ispezioni, sanzioni amministrative per oltre 60mila euro e il sequestro di circa 1.000 chilogrammi di prodotti ittici, oltre a quattro attrezzi da pesca.
È il bilancio dell’operazione di polizia marittima “EODEM TEMPORE”, condotta dal 9 al 14 ottobre sotto il coordinamento del 14° Centro di Controllo Area Pesca della Guardia Costiera di Pescara.
I controlli hanno interessato l’intera filiera ittica in Abruzzo e Molise, dalla pesca alla commercializzazione, coinvolgendo pescherecci, veicoli per il trasporto, mercati, pescherie, supermercati, centri di spedizione dei molluschi e ristoranti. L’obiettivo è contrastare le attività illegali, tutelare i consumatori e proteggere le risorse marine.
Tra gli interventi più rilevanti, gli ispettori hanno individuato un’attività di pesca di frodo del tonno rosso effettuata con un’imbarcazione da diporto. Alcuni degli esemplari sequestrati erano al di sotto della taglia minima consentita dalla normativa. Il prodotto è stato avviato alla distruzione dopo essere stato dichiarato non idoneo al consumo umano dal servizio veterinario della Asl competente.
L’attività di controllo si è svolta anche nell’ambito del Joint Deployment Plan, il programma europeo di cooperazione per la vigilanza sulla pesca, con la partecipazione di un ispettore croato.
Durante le verifiche in mare, effettuate a bordo della motovedetta della Guardia Costiera CP 292, sono state sequestrate due reti a strascico con maglie inferiori ai limiti consentiti, tali da compromettere la selettività degli attrezzi. È stato inoltre individuato un peschereccio impegnato nella pesca in acque interdette, in violazione delle misure tecniche previste dopo il fermo biologico per favorire il ripopolamento delle specie marine.
Per le irregolarità riscontrate sono state elevate sanzioni per diverse migliaia di euro, con l’attribuzione dei punti previsti per le violazioni gravi dalla normativa vigente.
L’operazione conferma l’impegno della Guardia Costiera nel contrasto alla pesca illegale e nella tutela della sicurezza alimentare, della sostenibilità delle risorse ittiche e della concorrenza leale tra gli operatori del settore. I controlli proseguiranno lungo tutti i passaggi della filiera, per impedire che prodotti irregolari raggiungano il mercato e i consumatori.



