Corropoli si ferma per l’ultimo saluto a Dantino Vallese FOTO
In tanti per i funerali del sindaco morto dopo una lunga malattia

Corropoli si ferma per salutare il “suo” sindaco. Nel giorno del lutto cittadino, per i funerali di Dantino Vallese, l’intera cittadina si è fermata per dare l’addio al sindaco scomparso a quasi 79 anni, dopo una lunga malattia.
La chiesa parrocchiale era troppo piccola per ospitare i tanti che hanno deciso di salutare per l’ultima volta il sindaco e l’uomo Dantino Vallese, che oltre alla parte amministrativa ha sempre rappresentato a livello cittadino, ma non solo, una figura stimata e sempre disponibile con gli altri. Con la sua attività e con l’impegno in politico, che lo aveva visto vicesindaco per 10 anni durante il mandato di Umberto D’Annuntiis, e poi primo cittadino dal 2019 in avanti.
“La comunità ti è grata per l’impegno e il servizio a disposizione della collettività”. Questo il quadro tracciato, durante l’omelia, da Gianfranco De Luca, vescovo emerito di Termoli-Larino, che ha concelebrato la funzione religiosa con padre Henri Joseph Ralaiharo, nel ricordo di una persona che ha messo la sua disponibilità e cortesia al servizio degli altri.
Particolarmente significativi, dal pulpito, sono state le testimonianze del figlio Andrea e del vicesindaco Massimo Micozzi, che gestirà la municipalità fino alle prossime elezioni.
“In queste ore”, ha detto Andrea Vallese, ” abbiamo ricevuto tanti attestati di stima e vogliamo ringraziare tutti. Nostra padre ha affrontato ogni prova, anche quelle più difficili, con il sorriso e senza preclusioni, le stesse che lo hanno connotato come uomo e come sindaco”.
“E’ stato un privilegio lavorare al fianco di una grande persona”, ha sottolinea il vicesindaco Micozzi, “e l’intera comunità ti saluta con gratitudine”.
Alle esequie erano presenti tante autorità: sindaci e amministratori della Val Vibrata, il prefetto Beatrice Agata Mariano, i sindaci di Roseto e Teramo, l’assessore regionale Umberto D’Annuntiis, diversi consiglieri regionali (Marilena Rossi, Dino Pepe, Giovanni Cavallari, Enio Pavone) presidente della Provincia Camillo D’Angelo e tante gente comune.
All’uscita dalla chiesa del centro storico, il feretro è stato posizionato dinanzi al Comune, quella che è stata la “casa” di Dantino Vallese, per l’ultimo saluto, prima del viaggio verso il cimitero.










