
Alba Adriatica. Muro di cinta lesionato e rami sporgenti sulla strada, con possibili rischi per la sicurezza di pedoni e automobilisti. Il Comune di Alba Adriatica ha emesso un’ordinanza per imporre al proprietario di un immobile privato gli interventi necessari a eliminare le situazioni di potenziale pericolo.
Il provvedimento arriva dopo mesi di segnalazioni, sopralluoghi e verifiche che non avrebbero portato alla risoluzione delle criticità riscontrate, in particolare lungo via Dante Alighieri.
La vicenda è iniziata il 2 marzo 2026, quando è stata segnalata la possibile instabilità della recinzione e delle alberature presenti nell’area. Il 5 marzo sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Teramo, che hanno rilevato lesioni passanti nel muro di cinta e una scarsa manutenzione delle piante, raccomandando un sopralluogo tecnico urgente.
Nella stessa giornata, gli uffici comunali hanno effettuato un controllo, riscontrando tratti lesionati della recinzione, con possibili cedimenti strutturali, e rami che si protendono in modo significativo sulla sede stradale.
Il Comune aveva quindi diffidato il proprietario a intervenire, assegnando dieci giorni di tempo. Dopo il mancato perfezionamento della prima notifica, la comunicazione è stata consegnata direttamente al destinatario l’8 giugno. Alla scadenza del termine, il 18 giugno, non risultavano pervenute comunicazioni sull’esecuzione dei lavori.
La situazione è stata nuovamente verificata dalla Polizia Locale il 15 settembre, dopo un ulteriore sollecito presentato ad agosto. Dal controllo è emerso che lo stato dei luoghi era rimasto pressoché invariato.
Con il nuovo provvedimento, il Comune impone al proprietario, previa verifica della titolarità dell’immobile e degli obblighi di custodia e manutenzione, una serie di interventi con scadenze precise.
Entro 48 ore dalla notifica, qualora un accertamento tecnico confermi la necessità della misura cautelare, dovrà essere delimitata con transenne e segnaletica l’area prospiciente i tratti lesionati del muro, per impedire l’accesso alle zone a rischio.
Entro 10 giorni dovrà essere effettuata la potatura dei rami sporgenti sulla carreggiata e sui marciapiedi. Entro 15 giorni dovrà inoltre essere presentata una relazione tecnica redatta da un professionista abilitato, con la valutazione delle condizioni della recinzione e, ove necessario, della stabilità delle alberature.
Il termine per eseguire gli interventi definitivi di messa in sicurezza è fissato in 30 giorni dalla notifica. Le opere potranno comprendere il consolidamento, il ripristino o la rimozione delle parti instabili, sulla base delle indicazioni tecniche e nel rispetto delle autorizzazioni eventualmente necessarie.
Una volta conclusi i lavori, il proprietario dovrà trasmettere al Comune, entro cinque giorni, la comunicazione di fine intervento accompagnata dalla relazione del tecnico incaricato.



