
Abruzzo. Si è svolto questa mattina, 14 ottobre, all’Aeroporto d’Abruzzo l’incontro organizzato da Uiltrasporti sul futuro del trasporto pubblico locale in Abruzzo.
Alla tavola rotonda, moderata da Luca Telese, direttore del quotidiano Il Centro, hanno partecipato l’assessore regionale ai Trasporti, Umberto D’Annuntiis, il consigliere regionale Luciano D’Amico, il direttore generale della Tua, Maxmiliam Di Pasquale, il presidente Anav Abruzzo, Alfonso Di Fonzo, e l’avv. Bruno Bitetti. In rappresentanza del sindacato, sono intervenuti il segretario generale nazionale Uil Trasporti, Marco Verzari, il segretario generale Uil Trasporti Abruzzo, Vincenzo Marcotullio, e Michele Lombardo, segretario generale Uil Abruzzo.
Il dibattito si è concentrato sul nuovo assetto della mobilità regionale che nascerà dopo il 31 dicembre 2027, quando si deciderà se confermare gli affidamenti in house o ricorrere alle procedure di gara per la gestione del trasporto pubblico locale in Abruzzo. In vista di questa scadenza decisiva, la priorità, secondo Uiltrasporti, risiede nella capacità di costruire un tavolo istituzionale permanente che metta al sicuro i posti di lavoro, protegga il valore primario del Contratto collettivo nazionale di lavoro e garantisca ai cittadini un servizio efficiente, moderno e capillarmente integrato nel territorio.
“Il trasporto pubblico non è un costo o una merce, ma un diritto fondamentale e uno straordinario fattore di coesione sociale – ha sottolineato il segretario generale Uiltrasporti Abruzzo, Vincenzo Marcotullio -. È il filo che tiene uniti i nostri territori e garantisce a studenti, lavoratori e cittadini la libertà di muoversi. Auspichiamo la riconferma degli affidamenti in house, che nell’ultimo decennio hanno rappresentato un solido punto di forza a tutela di chi utilizza il servizio e di chi ci lavora ogni giorno. Se tuttavia si dovesse malauguratamente scegliere la strada delle procedure di gara, la politica deve farsi garante trasparente e intransigente dei lavoratori. Chiederemo con forza la totale salvaguardia dell’occupazione e il mantenimento dei contratti di secondo livello, affinché non un solo euro venga tolto dalle retribuzioni e dai diritti conquistati sul campo. Qualunque sia il percorso, la Uiltrasporti farà fino in fondo la propria parte: al centro di ogni scelta dovranno sempre esserci le persone, la dignità del lavoro e il diritto degli abruzzesi a un trasporto pubblico efficiente, sicuro e universale”.
Allargando lo sguardo oltre le singole realtà territoriali, il segretario nazionale Uiltrasporti Marco Verzari ha messo in luce l’eccessiva frammentazione dell’intero sistema del trasporto pubblico locale, individuando nella razionalizzazione delle aziende e nell’adeguamento delle risorse statali le condizioni indispensabili per tutelare l’occupazione e garantire il diritto alla mobilità. “In Italia abbiamo poco meno di 1000 aziende di trasporto pubblico locale in una realtà che ha un fondo nazionale assolutamente carente e incapace di sostenere tutte queste piccole e medie aziende e garantire un servizio fondamentale per la collettività, soprattutto in territori come l’Abruzzo dove la mobilità riveste un ruolo fondamentale per l’accesso ai servizi – ha spiegato Verzari -. È indubbio che se quel fondo non viene integrato in modo congruo noi non possiamo parlare di servizio sostenibile. La costruzione di aziende uniche in molte realtà potrebbe significare migliorare la gestione delle risorse anche a vantaggio del lavoro e dei lavoratori, è dunque prioritario individuare strategie condivise tra istituzioni, aziende e parti sociali, capaci di garantire la continuità dei servizi, la tutela dei lavoratori di tutto il comparto e l’efficienza della mobilità regionale”.
Rispetto al futuro del settore, il segretario generale Uil Abruzzo Michele Lombardo ha aggiunto una riflessione sulla centralità della mobilità come leva di coesione sociale e di sviluppo territoriale per la comunità abruzzese. “Questo convegno – ha ribadito Lombardo – pone al centro dell’attenzione istituzionale un tema centrale per la crescita socio economica della nostra Regione, ma quanto è determinante per la crescita regionale un trasporto pubblico locale che sia in grado di cogliere le istanze di tutti i territori, a partire da quelli più svantaggiati e più deboli come le aree interne e montane? Come Uil Abruzzo, riteniamo fondamentale mantenere un servizio così strategico soprattutto per il rilancio delle zone più svantaggiate. Dare continuità al servizio di trasporto pubblico regionale non è una variabile indipendente ma una scelta strategica di politica economica e sociale all’altezza di una Regione che vuole continuare a crescere e a non perdere il treno dello sviluppo. Appoggiamo, quindi, la posizione di Uiltrasporti che rappresenta un atto di responsabilità verso il popolo abruzzese”.
L’assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti Umberto D’Annuntiis ha sottolineato come la Regione Abruzzo investa nel potenziamento e nella modernizzazione del trasporto pubblico, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza dei servizi, rafforzare le infrastrutture e rispondere sempre meglio alle esigenze dei cittadini. “Ogni anno destiniamo 195 milioni di euro all’esercizio del trasporto pubblico, che complessivamente movimenta 28,5 milioni di passeggeri – ha spiegato D’Annuntiis -. Negli ultimi quattro anni, i piani di investimento hanno consentito di stanziare 133,3 milioni di euro per l’acquisto di 491 nuovi autobus, rinnovando il parco mezzi su gomma e consentendo di ridurne l’età media da 13 a 8 anni. Parallelamente, stiamo portando avanti un importante programma di ammodernamento del trasporto ferroviario regionale. Tra il 2023 e il 2026 sono entrati in servizio 21 nuovi convogli, con investimenti pubblici superiori a 130 milioni di euro. Grazie a queste risorse, l’età media del parco rotabile è scesa sotto gli 11 anni, con benefici in termini di efficienza, affidabilità e sicurezza. L’incontro con le organizzazioni sindacali rappresenta un importante momento di confronto e dialogo, fondamentale per condividere le esigenze del settore, raccogliere le istanze dei lavoratori e proseguire, attraverso la collaborazione, nel percorso di miglioramento del servizio. Proseguiamo su questa strada, puntando sull’innovazione, sulla qualità dei servizi e sul rinnovamento dei mezzi, per garantire un trasporto pubblico sempre più moderno, efficiente e vicino alle necessità del territorio”.



