Alba Adriatica, prende forma il cantiere del centrodestra per le comunali del 2028
Primo incontro pubblico di tre partiti della futura coalizione

Alba Adriatica. Tre forze politiche del centrodestra avviano un percorso molto chiaro e con obiettivi certi: costruire un’alternativa forte e credibile all’attuale esecutivo.
E per farlo parte in deciso anticipo con una campagna di ascolto e di confronto con la città per raccogliere idee, istanze, progettualità e dare vita ad un programma amministrativo per l’appuntamento elettorale del 2028.
Ad Alba Adriatica parte un vero e proprio cantiere politico e amministrativo che ha come stella polare quella di presentare un progetto concreto per la nuova scadenza elettorale.
Al momento le forze politiche federate che hanno avviato il percorso sono tre: Fratelli d’Italia, Noi Moderati e Lega, con Futuro Nazionale che prende parte alle riunioni e che potrebbe salire sul treno quando le direttive a livello nazionale saranno definite.
Al cantiere del centrodestra albense ancora non siede Forza Italia (non presente all’assemblea pubblica di ieri, al contrario di Futuro Nazionale), per la quale le porte sono ovviamente aperte, ma al momento manca una reale condivisione del percorso aperto.
I presenti. L’assemblea che si è tenuta nei locali dell’Hotel Excelsior, è stata preceduta da una conferenza stampa alla presenza dei rappresentanti locali di Fratelli d’Italia, Valerio Caserta, Alessia Moscardelli (Lega) e Davide Giacomozzi (Noi Moderati). Nel corso del successivo incontro pubblico, tra gli astanti anche gli altri consiglieri comunali di centrodestra presenti nell’assise civica (Massimo Marconi, Laura D’Ambrosio e Ambra Foracappa). Presenti anche l’assessore regionale Umberto D’Annuntiis e il vice-coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, Luca Frangioni.
Il progetto. La volontà, chiara, dei partiti di centrodestra è quello di disegnare un programma condiviso con la partecipazione dei cittadini alle scelte. Raccogliere le istanze e cambiare Alba Adriatica con pragmatismo e progetti concreti. Dai tre segretari di partito sono arrivati spunti di interesse, tutti connotati da una visione comune sul come Alba Adriatica dovrà essere guidata e amministrata. Vari i temi toccati, partendo della sicurezza, ai controlli delle residenze fantasma, ma anche sulla volontà di programmare l’Alba del futuro, sul piano amministrativo e di un ricambio anche generazione nella classe dirigente (“no al familismo amicale”).
Non sono mancate riflessioni anche sulla costruzione delle alleanze, che non saranno solo politiche. “Noi ai giochi e ai cambi dell’ultima ora”, si è detta. Le scelte politiche vanno fatte nei tempi opportuni e no all’ultimo momento. Riteniamo che entro giugno 2027 una chiarezza di fondo su chi prenderà parte al progetto politico dovrà esserci”.
Al momento non ci sono indicazione sul candidato sindaco della costruenda coalizione, anche se non è da escludere che le scelte, contestualmente al programma, potranno essere perfezionate con congruo anticipo rispetto alla scadenze elettorale.
I sette punti. Sono state definite alcune macro-aree attorno alle quali aprire un confronto e poi definire il programma.
Sette gli ambiti individuati come prioritari per la costruzione del programma: la tutela della costa e il contrasto all’erosione, il rilancio del turismo attraverso la destagionalizzazione, la sicurezza, il decoro urbano e la valorizzazione degli spazi pubblici, la viabilità e i parcheggi, la tutela del verde e dell’ambiente, il sostegno al commercio e alle attività produttive.
Particolare attenzione sarà riservata anche alla qualità della vita dei cittadini, con politiche rivolte alle famiglie, agli anziani e ai giovani. L’obiettivo è favorire la creazione di spazi di aggregazione, migliorare le strutture sportive e garantire maggiore attenzione a tutti i quartieri, evitando che alcune zone della città vengano trascurate.
Il progetto punta, dunque, a superare una gestione limitata all’ordinaria amministrazione, attraverso una visione di sviluppo capace di coniugare servizi, sostenibilità e crescita economica.
Il treno è dunque partito e ora saranno programmati anche i prossimi incontri pubblici.





