
Martinsicuro. A margine dell’inaugurazione del Macu, il museo Martinsicuro arte e cultura, c’è qualche analisi critica. Non certo per l’opera pubblica, ma per gli aspetti organizzativi della serata dell’inaugurazione e in particolar modo del concerto del maestro Enrico Melozzi.
A intervenire è Giuseppe Capriotti, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale, che esprime apprezzamento per la realizzazione dell’opera, pur sollevando alcune critiche sull’organizzazione dell’evento e sulle risorse impiegate.
“Una grande giornata per Martinsicuro, un risultato importante», sottolinea il consigliere, che riconosce all’amministrazione il merito di aver creduto nell’investimento, destinando risorse del bilancio comunale alla realizzazione della nuova struttura.
I cittadini non devono restare fuori.
Tra le osservazioni mosse da Capriotti c’è anche quella relativa all’accesso agli eventi organizzati per l’inaugurazione.
“Ho iniziato a fare politica per combattere i privilegi della politica», afferma il capogruppo del Pd, che ha partecipato alla cerimonia compatibilmente con gli impegni lavorativi e in una giornata condizionata dalla pioggia.
Il consigliere manifesta perplessità sulla gestione degli spazi riservati durante il concerto, evidenziando come la presenza di familiari delle autorità possa finire per limitare la partecipazione dei cittadini.
Capisco che le autorità debbano stare in prima fila, ma poi ci sono le mogli e i figli. Quindi significa che i comuni cittadini si ritrovano fuori da questi eventi», osserva.
Una riflessione che lo ha portato a rinunciare al concerto all’interno della struttura, nonostante il suo ruolo istituzionale. Una scelta che lo stesso Capriotti riconduce soprattutto alla propria sensibilità personale.
Nel mirino i 35mila euro per l’evento
La contestazione principale riguarda, però, i costi dell’inaugurazione. Secondo quanto riferito dal capogruppo del Pd, la spesa complessiva per l’evento sarebbe stata di circa 35mila euro, una cifra ritenuta eccessiva.
«Sono davvero tanti, anzi troppi. Capisco che a breve si tornerà al voto, ma la campagna elettorale non la devono pagare i cittadini di Martinsicuro», dichiara Capriotti.
Nel dettaglio, il solo concerto organizzato per la serata sarebbe costato 24mila euro, con una partecipazione di poco più di 200 persone.
«Sono convinto che i soldi dei cittadini vadano spesi in maniera più attenta. Per tagliare un nastro, 35mila euro sono troppi», aggiunge il consigliere, chiedendo una maggiore attenzione nell’utilizzo delle risorse pubbliche”.



