A Roseto la giornata per le vittime degli incidenti sul lavoro nel ricordo di Andrea e Renato

Roseto. Vicinanza: immediata e durevole nel tempo. Questo è quello che la nostra Associazione offre ai familiari di Andrea Moretti e di Renato Zinilli presenti alle celebrazioni della 76esima Giornata Nazionale per le Vittime degli incidenti sul lavoro, organizzata dall’ANMIL di Teramo, a Roseto degli Abruzzi”, dichiara il Presidente Nazionale ANMIL (Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro) Amedeo Bozzer.
“Per Andrea Moretti, l’operaio rocciatore di soli 22 anni morto all’interno del cantiere del Colosseo, si sono mosse le più alte cariche dello Stato. Il comune di Crognaleto, luogo natìo di Andrea, ha ospitato per i funerali uno stuolo di istituzioni e stampa nazionale. Quello che chiediamo, con i suoi familiari presenti oggi alle celebrazioni territoriali, è di non disperdere la mobilitazione nel silenzio del giorno dopo”.
Nei primi sette mesi del 2026, l’Abruzzo ha contato un incremento delle denunce totali di infortunio del 3,6%, così come di quelle relative alle malattie professionali, aumentate del 7,5%. Otto lavoratori sono morti, da inizio anno, prima di Andrea Moretti.
“Tra di loro un altro cittadino di Crognaleto, Renato Zinilli, morto a 66 anni in un cantiere della nostra provincia ma che, come i più, non ha destato scalpore istituzionale”, sottolinea Nicola Marcozzi, Presidente della Sede ANMIL di Teramo.
“Andrea e Renato, due vite che rappresentano oggi in questa celebrazione territoriale i volti drammatici di un sistema lavoro che deve essere rivoluzionato nel profondo per sconfiggere realmente, e non solo a parole, la strage dei nostri operai”, rincara Bozzer.
“Un giovane operaio esperto in un settore specifico che muore in subappalto per presunta violazione della normativa sulla sicurezza sui luoghi di lavoro e che, solo in ragione del luogo e della visibilità della sua morte, riceve il commiato (non l’azione decisiva ed immediata) delle più alte cariche dello Stato. Ed un operaio di 66 anni, ad un anno dalla pensione, della cui morte si è parlato solo attraverso la stampa locale”, continua, “Che racconta un’Italia di lavoratori anziani che continuano ad arrampicarsi, con e senza contratti regolari, sulle impalcature ed operare nei cantieri senza riuscire a beneficiare di tutele e pensioni dignitose”.
Ai familiari di Andrea Moretti e Renato Zinilli sarà consegnata dal Comune di Crognaleto e ANMIL una targa che, “Non intende congedare con la commozione del ricordo, bensì rafforzare un patto di vicinanza e di supporto con l’impegno di una comunità che, con ogni mezzo, intende restare al fianco di quanti sopravvivono all’ingiustificabile insicurezza del lavoro”, conclude Marcozzi.
Lo stesso impegno viene rivolto oggi a tutti i familiari delle vittime del lavoro del nostro territorio ed ai nuovi invalidi del lavoro ai quali l’INAIL territoriale consegnerà i brevetti e i distintivi d’onore.



