Asp 1 Teramo: “Non c’è niente da festeggiare”
I sindacati pronti alla mobilitazione per la restante parte

“In merito alle recenti notizie relative al versamento del restante 50% della mensilità di luglio ai
lavoratori di Sanitalia entro martedì prossimo, la FP CGIL, FISASCAT CISL e UIL FP ritengono
doveroso fare chiarezza a tutela e rispetto di tutte le lavoratrici e i lavoratori.
Prendiamo atto dell’impegno del commissario Canzio e del passo in avanti per l’accredito del
50% di Luglio, ma non c’è nulla da festeggiare e nessuno spazio per i trionfalismi. Per altro gli
stipendi non sono ancora arrivati a tutti, discriminazione nella discriminazione. Ricevere metà
stipendio di Luglio con mesi di ritardo ciò che è frutto del proprio lavoro quotidiano non è una
“concessione straordinaria”, ma un diritto sacrosanto che ad oggi resta garantito solo in parte.
Ci teniamo a ribadire con fermezza alcuni punti fondamentali:
1. La vertenza continua fino all’ultimo centesimo: nessun sindacato serio può dirsi soddisfatto
finché non verrà pagato l’ultimo euro all’ultimo lavoratore. Mancano ancora la mensilità di
agosto, la mensilità di settembre e la quattordicesima mensilità. Vale la pena ricordarlo a chi oggi
rivendica facili meriti: la quattordicesima, così come le clausole sociali che garantiscono la
continuità occupazionale nei passaggi d’appalto e tutte le tutele per lavoratrici e lavoratori, sono
diritti sanciti dai Contratti Collettivi Nazionali firmati e difesi unicamente dalle sigle confederali
CGIL, CISL e UIL.
2. Basta passerelle e narrazioni di comodo: Assistiamo con rammarico a chi tenta di intestarsi
“vittorie” o mediazioni, dopo che per mesi ha sostenuto pubblicamente che la situazione fosse
sotto controllo o addirittura risolta. La realtà che i circa 250 lavoratori delle tre Case di Riposo
vivono ogni giorno sulla propria pelle è ben diversa. Una condizione che si protrae da 10 anni e
che ad oggi, lo ricordiamo, segna ancora un ritardo di 3 (T R E) stipendi indietro, considerando
che oramai quello di Settembre è in maturazione. Cosa c’è da festeggiare?
3. Servono garanzie strutturali: Non si può continuare a gestire una crisi un mese alla volta,
costringendo i lavoratori a vivere nell’incertezza e a sperare nell’arrivo dello stipendio come fosse
un terno al lotto. Pretendiamo la messa in sicurezza definitiva di tutti i pagamenti e l’immediata
accelerazione delle procedure per il subentro della Cooperativa Kursana.
4. Ci sono molti ospiti che denunciano disservizi dovuti a mancanza di personale: anziane e
anziani che pagano regolarmente una retta hanno il diritto di avere un’Asp1 che dia un servizio
regolare. Ci arrivano diverse segnalazioni di disservizi.
Monitoreremo che le scadenze indicate per inizio settimana vengano rispettate fino all’ultimo
bonifico, restando in attesa dell’accredito della mensilità di agosto per il 20 ottobre (che qualora
arrivasse sarebbe 1 stipendio di 3 arretrati pagato), pronti a proseguire la mobilitazione in tutte le
sedi fino alla completa regolarizzazione della posizione di ciascun lavoratore. Lo ricordiamo a
sindacalisti e istituzioni che pensano di fare trionfalismi sulla pelle dei lavoratori: lo stipendio è
un diritto costituzionale, la regolarità e la puntualità non sono aggettivi descrittivi ma fanno parte
di quel diritto inalienabile.
Ci sono ancora lavoratori alla fame, con scadenze non pagate e che
non riescono a mettere la benzina per recarsi a lavoro. In una situazione del genere nessuno deve
esultare, ma tutti dovrebbero mettersi a pungolare per cercare soluzioni. Per queste ragioni noi
continueremo a pensare che fino a quando non ci sarà regolarità dello stipendio e fino a quando
lavoratrici e lavoratori che lavorano in appalto Asp1 smetteranno di domandarsi ogni giorno se
arriverà lo stipendio, i trionfalismi e gli annunci saranno solo palliativi autoreferenziali e
egoriferiti”.



