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Teramo

A Teramo si celebra la “Giornata dell’istruzione universitaria in carcere”

In programma un incontro martedì 13 ottobre

L’Università degli Studi di Teramo celebra la Giornata Internazionale dell’Istruzione Universitaria in Carcere con un incontro in programma in Aula Magna martedì 13 ottobre alle ore 9.30. La mattinata, aperta a studenti e studentesse delle scuole del territorio, riunisce università, istituzioni e amministrazione penitenziaria per riflettere sul diritto allo studio come strumento di reinserimento e di inclusione.

Dopo i saluti del Magnifico Rettore Christian Corsi, l’incontro sarà introdotto da Emanuela Pistoia, direttrice del Dipartimento di Giurisprudenza. Francesca Rocchi, delegata del Dipartimento di Giurisprudenza all’Orientamento, spiegherà il significato della Giornata, mentre Francesca Vaccarelli, delegata del Rettore al Polo Universitario Penitenziario dell’Università di Teramo, approfondirà le ragioni dell’istruzione universitaria in carcere.

Al centro del programma ci saranno la proiezione del lungometraggio “La salita” di Massimiliano Gallo (2025) e le testimonianze degli studenti del Polo Universitario Penitenziario della Casa di reclusione di Sulmona e della Casa Circondariale di Teramo, a cui seguirà un dibattito con studenti e studentesse delle scuole. Le conclusioni sono affidate a Monia Scalera, garante dei diritti dei detenuti nella Regione Abruzzo, e a Maria Lucia Avantaggiato, direttrice della Casa Circondariale di Teramo.

L’iniziativa si inserisce nell’impegno dell’Ateneo teramano per la terza missione e per le politiche di inclusione, di cui il Polo Universitario Penitenziario è una espressione concreta: portare l’università anche dove l’accesso alla formazione è più difficile, nella convinzione che lo studio sia uno strumento di cambiamento personale e sociale.

«L’istruzione universitaria in carcere – ha dichiarato il Magnifico Rettore Christian Corsi – è un diritto e insieme una straordinaria occasione di riscatto e di crescita per le persone e per la comunità. Con il Polo Universitario Penitenziario portiamo l’Università dove l’accesso alla formazione è più difficile, nella convinzione che lo studio possa cambiare le vite e favorire un reinserimento reale. Questa Giornata, aperta anche agli studenti delle scuole, è un’occasione per ascoltare chi ha scelto di studiare e per ribadire il nostro impegno per un Ateneo inclusivo».

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