Teramo, Diakite è un grosso punto interrogativo
L'attaccante ha evitato il taglio a inizio stagione, ora ci si interroga sul futuro

Adama Diakite ha schivato il “taglio” anticipato dal Teramo prima dell’inizio del campionato.
Il centravanti è stato atteso in estate per settimane perché doveva svincolarsi dalla Torres, ma è stato finora impiegato nelle sei gare giocate dal Teramo in campionato per meno della metà del tempo (244’) e mai in Coppa Italia.
Questo, perché, botta a parte rimediata nel derby contro L’Aquila, il Teramo sa che dovrà gestire continuamente in stagione il giocatore di indubbie qualità tecniche e realizzative, per via di noie a un ginocchio.
Proprio l’obbligo di gestione continua ha fatto mettere in dubbio la permanenza del centravanti all’inizio del campionato, con lo staff che ha poi scelto di andare avanti con lui (cosa avrebbero detto i tifosi dopo averlo tanto atteso, d’altro canto).
In casa biancorossa si spera che il lavoro dello staff medico e atletico possa dare i suoi frutti per portare al cento per cento il centravanti titolare, valorizzando uno dei punti di forza della squadra ed evitando così a Pierfederici di continuare stabilmente a vestire i panni di punta centrale che può interpretare, ma con caratteristiche diverse.
Per una squadra che ha in testa di vincere il campionato, però, avere l’attaccante di riferimento a pieno regime è indispensabile. Per questo, oltre a difensore, centrocampista (e forse altro), nel prossimo futuro non è escluso che il Teramo vada a caccia di un nuovo attaccante, come già successo per motivi differenti nella scorsa stagione.
Nota a margine: anche domani, per conferma alla vigilia del tecnico Marco Pomante, Diakite sarà disponibile solo “per una parte finale del secondo tempo”.



