
Tortoreto. Un momento di grande valenza, sul piano della legalità, dell’impegno al servizio dello Stato, ma anche una testimonianza, forte, resa alle nuove generazioni. Tortoreto si conferma città della legalità. E lo fa con il conferimento della cittadinanza on oraria al prefetto Renato Cortese.
Poliziotto e uomo dello stato a capo della sezione “catturandi” della questura di Palermo.
Dopo l’atto approvato in consiglio comunale stamane, 9 ottobre, nella sala conferenza del Villaggio Salinello, è stata conferita la cittadinanza onoraria al prefetto.
Mattinata anche emozionante, con l’introduzione di David Macini, procuratore del tribunale dei minori, l’intervento del sindaco Domenico Piccioni, le motivazioni della cittadinanza lette dal presidente del consiglio comunale Marino Di Domenico.
E poi l’intervento di Renato Cortese, che ha raccontato diversi aneddoti, tra i quali anche tutte le attività legate agli arresti dei latitanti Giovanni Brusca e Bernardo Provenzano.
La mattinata è stata resa speciale anche per la presenza degli studenti dell’istituto comprensivo di Tortoreto.
Presenti, tra gli altri, il questore di Teramo, il vicario del prefetto, i rappresentanti territoriali delle forze dell’ordine, l’assessore regionale Umberto D’Annuntiis e diversi amministratori della Val Vibrata.
(foto Francesco Alberti)






