Conferito ad Atri il Premio Nazionale “Andrea Matteo III Acquaviva d’Aragona” al Professor Ezio Sciarra
La sintesi della Lectio Magistralis

Si è svolta venerdì 2 ottobre 2026 nell’Auditorium di Sant’Agostino ad Atri la Lectio Magistralis del Professor Ezio Sciarra, promossa in occasione del conferimento del Premio Nazionale alla Cultura intitolato all’umanista Duca di Atri Andrea Matteo III Acquaviva d’Aragona.
L’incontro è stato introdotto dal Prof. Roberto Ricci per conto della Deputazione di Storia Patria degli Abruzzi, ente patrocinatore dell’iniziativa. L’Assessora del Comune di Atri, Alessandra Giuliani, ha successivamente dato lettura delle motivazioni del riconoscimento, legato ai cinquant’anni di attività universitaria e di ricerca del docente, consegnandogli la medaglia commemorativa.
Nel corso della sua prolusione, il Prof. Sciarra ha analizzato i principali modelli di organizzazione sociale e l’evoluzione storica del welfare state. Partendo dai fondamenti dell’etica sociale antica e dal concetto di contratto sociale, l’intervento si è soffermato sul modello collaborativo “Win-Win” elaborato dalla Scuola di Harvard, mettendolo in relazione con il secondo articolo della Costituzione italiana, che coniuga la tutela dei diritti inviolabili della persona con i doveri inderogabili di solidarietà.
A illustrazione dell’applicazione pratica di tali principi, sono stati esaminati due casi studio: il sistema di welfare norvegese, basato sulla destinazione pubblica dei proventi delle risorse naturali a garanzia dei servizi primari dei cittadini, e l’esperienza storica delle riduzioni gesuitiche in Paraguay del XVII secolo, promosse dall’atriano Claudio Acquaviva d’Aragona come modello di comunità solidale e autosufficiente.
Prossimo appuntamento del ciclo di premi Il programma del Premio “Andrea Matteo III” prosegue venerdì 9 ottobre alle ore 18, nella Chiesa di San Giovanni Battista ad Atri, con la cerimonia di consegna del riconoscimento al Dott. Claudio Ermogene Del Medico, storico di Conversano e curatore della collana “Quaderni di Arte Organaria in Terra di Bari”.



