La Cpo della Provincia di Teramo alla Camera dei Deputati con 7 proposte per rafforzare i Centri antiviolenza
Documento che nasce dal confronto tra la Commissione, le operatrici dei Cav e l'Università di Teramo

La Commissione pari opportunità della Provincia di Teramo ha presentato oggi alla Camera dei Deputati una piattaforma di sette proposte per migliorare i servizi dei Centri antiviolenza e i Protocolli di intervento.
Il documento nasce dal confronto tra la Commissione, le operatrici dei Cav e l’Università di Teramo. Chiede il rafforzamento dei Centri, la prevenzione a scuola, interventi giuridici e reti più solide di protezione, salute, inclusione sociale e opportunità di lavoro.
Alla conferenza stampa, presentata dalla giornalista Pina Manente, hanno partecipato la presidente della CPO Erika Angelini, le consigliere provinciali Gabriella Recchiuti, Maria Cristina Cianella e Caterina Provvisiero e una rappresentanza delle componenti della Commissione. Sono intervenuti come relatori i deputati di Azione Giulio Sottanelli ed Elena Bonetti, presidente del partito e già ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia.
“La costruzione di una piattaforma per migliorare i servizi dei centri antiviolenza attraverso proposte concrete e strutturate è un lavoro estremamente significativo e utile da sottoporre al legislatore per avanzare atti ufficiali che trovino una concreta applicazione”, ha dichiarato Sottanelli. “Per questo motivo ringrazio la Commissione pari opportunità della Provincia di Teramo, gli stakeholders coinvolti e chi opera ogni giorno nei Cav”.
“Si tratta di soluzioni condivisibili”, ha proseguito il deputato, “da realizzare attraverso misure che vogliamo proporre anche nella prossima legge di Bilancio garantendo, per esempio, l’autonomia finanziaria delle donne, come ha proposto la presidente di Azione Elena Bonetti. Le conquiste ottenute dalle donne dal 1946 a oggi non possono essere vanificate e trovo particolarmente singolare che, mentre presentiamo questo lavoro, si stia votando una legge elettorale voluta dalla maggioranza che penalizza la rappresentanza di genere in Parlamento. Le donne devono invece occupare posizioni strategiche sia in politica sia nel mondo professionale”.
“La sfida delle politiche contro la violenza di genere è passare dall’emergenza alla continuità: non possiamo solo offrire alle donne protezione quando il pericolo è già esploso”, ha affermato Bonetti. “Servono servizi stabili, professionalità riconosciute, prevenzione e una rete istituzionale capace di accompagnare le persone prima, durante e dopo l’emergenza. Questo significa assumere fino in fondo una responsabilità pubblica: investire sulla prevenzione, sulla scuola, sull’autonomia economica delle donne e sul coinvolgimento degli uomini nel cambiamento dei modelli culturali e relazionali che alimentano la violenza. La piattaforma nata a Teramo si colloca in questa direzione cruciale: proposte concrete, tra attori determinanti nel territorio”.



