
Pescara. Quattro ore di sciopero il 16 ottobre nel bacino di Chieti e Pescara per richiamare l’attenzione sulle condizioni di sicurezza dell’area terminal di Pescara, dopo la morte di una donna nell’incidente del 4 ottobre.
A proclamarlo sono le segreterie regionali di Fit Cisl, Uiltrasporti e Faisa Cisal, che parlano di una prima azione di “sciopero politico” e chiedono interventi immediati.
“Da anni – sostengono le organizzazioni sindacali – segnaliamo alle istituzioni e agli enti competenti numerose criticità presenti nell’area adibita a terminal”, con particolare riferimento alla sicurezza, alla segnaletica, alla movimentazione delle persone e all’accessibilità degli spazi.
Secondo i sindacati, nonostante le ripetute segnalazioni e richieste di intervento, non sarebbero state adottate misure sufficienti a eliminare le condizioni di rischio.
“La drammaticità di quanto accaduto impone oggi una riflessione seria e soprattutto un’assunzione di responsabilità da parte di tutti i soggetti coinvolti”, affermano.
“È terminato il tempo delle promesse, degli annunci e dei rinvii – aggiungono -. È necessario passare immediatamente ai fatti, individuando e realizzando soluzioni concrete ed efficaci che garantiscano condizioni di sicurezza adeguate e scongiurino il ripetersi di tragedie analoghe”.
Lo sciopero interesserà il personale viaggiante e le biglietterie del trasporto pubblico locale con fasce orarie differenziate: per Tua dalle 9 alle 13, per Di Fonzo, Napoleone, Cerella e Di Giacomo dalle 8.30 alle 12.30, per La Panoramica e Satam dalle 9 alle 12. Il personale a terra sciopererà invece nelle ultime quattro ore della prestazione lavorativa.
Le organizzazioni sindacali esprimono infine “il più profondo cordoglio e la massima vicinanza” ai familiari della vittima.
“Non si può più attendere – concludono – la sicurezza deve diventare una priorità assoluta”.



