Il Comitato civico della Val Vibrata al nuovo direttore sanitario: “Più attenzione agli ospedali periferici”
Ospedale Val Vibrata: i propositi del neo presidente dell'Unione dei Comuni Amatucci vanno nella giusta direzione

Val Vibrata. Un cambio di passo nella gestione della sanità teramana e una maggiore attenzione agli ospedali periferici. È quanto auspica il Comitato civico per la tutela dell’Ospedale Val Vibrata e della sanità pubblica, che rivolge gli auguri di buon lavoro al nuovo direttore sanitario della Asl di Teramo, dottor Carlo D’Ugo.
Secondo il Comitato, le precedenti gestioni, comprese quelle più recenti riconducibili a Brucchi e Delle Monache, avrebbero privilegiato l’ospedale Mazzini di Teramo rispetto a una visione complessiva e integrata della rete ospedaliera provinciale.
Il Comitato parla di una sorta di «teramo-centrismo», individuando come esempio emblematico la diversa dotazione di personale medico tra i reparti di Pediatria dell’ospedale Mazzini e dell’ospedale Val Vibrata di Sant’Omero.
«Recentemente abbiamo denunciato una disparità che riteniamo difficile da comprendere: 16 medici al Mazzini e appena 5 al Val Vibrata», sottolinea il Comitato, chiedendo alla nuova direzione aziendale di intervenire per riequilibrare la situazione.
Per l’organismo civico, l’attenzione deve concentrarsi soprattutto sulle strutture periferiche, chiamate a garantire i servizi sanitari di base a una parte significativa della popolazione provinciale.
«Non ha senso impegnare risorse oltre il necessario per le specialità di base del Mazzini, a discapito delle medesime negli ospedali periferici», sostiene il Comitato, secondo cui i tre ospedali spoke dovrebbero poter contare su una dotazione di personale e risorse almeno sufficiente a garantire un’assistenza adeguata.
Un rafforzamento delle strutture periferiche, sottolinea ancora il Comitato, non comporterebbe un ridimensionamento del ruolo dell’ospedale hub di Teramo, che potrebbe invece concentrarsi maggiormente sulle specialità a media e alta complessità.
A rendere ancora più evidente l’importanza degli ospedali periferici, secondo il Comitato, è il dato relativo agli accessi ai pronto soccorso: circa due terzi degli accessi complessivi della Asl di Teramo si registrerebbero nei tre ospedali spoke.
Per questo, il Comitato richiama anche il ruolo delle istituzioni locali e, in particolare, dei sindaci, chiamati a partecipare attivamente al controllo e alla governance della sanità pubblica.
In questo contesto viene valutata positivamente la posizione recentemente espressa dal nuovo presidente dell’Unione dei Comuni della Val Vibrata, il sindaco di Sant’Egidio alla Vibrata Annunzio Amatucci, che ha indicato l’ospedale Val Vibrata tra le priorità del proprio mandato.
«È una direzione che riteniamo giusta», sottolinea il Comitato, che manifesta apprezzamento per quello che considera un nuovo corso della politica vibratiana.
L’organismo civico conferma infine la propria disponibilità a collaborare con le istituzioni locali, ribadendo che l’obiettivo resta la tutela della sanità pubblica e il diritto alla salute dei cittadini della Val Vibrata.



