Altitonante: “A Montorio conti ok, dal Pd danni per 15 milioni”
La replica del primo cittadino

“Ringrazio il Partito Democratico regionale e provinciale per l’attenzione che continua a dedicare al Comune di Montorio al Vomano. Credo però che, prima di fare dichiarazioni sulla situazione finanziaria dell’Ente, sarebbe necessario leggere per intero le 15 pagine della deliberazione della Corte dei Conti e non soltanto le poche righe che vengono ritenute utili per una polemica politica”, così il sindaco di Montorio al Vomano, Fabio Altitonante, replica agli attacchi ricevuti negli ultimi giorni.
“Per quanto riguarda i nostri conti, siamo soddisfatti del fatto che la stessa Corte riconosca elementi importanti della gestione finanziaria. Ha evidenziato alcune criticità, come ritardo alla copertura del deficit di circa 723 mila euro attraverso il piano di alienazioni. È un dato che non abbiamo mai nascosto e la cui copertura è definita entro il 2026”, precisa.
“C’è un aspetto che considero politicamente e amministrativamente significativo: il Rendiconto 2025 è stato approvato in maniera trasparente il 19 maggio 2026, prima delle elezioni comunali del 24 e 25 maggio. Il quadro finanziario del Comune era quindi già stato portato all’attenzione del Consiglio comunale e spiegato ai cittadini prima che fossero chiamati a scegliere la nuova Amministrazione. E pochi giorni dopo, i cittadini di Montorio hanno scelto di confermare alla guida del Comune la lista “Montorio C’è – Altitonante Sindaco”, con quasi l’80% dei voti. La stessa Corte dei Conti evidenzia, inoltre, che “la gestione di cassa del Comune non presenta criticità”: al 31 dicembre 2025 la cassa ammontava a circa 13,5 milioni di euro, senza ricorso ad anticipazioni di tesoreria e con tempi medi di pagamento commerciali ampiamente positivi. La Corte rileva inoltre un significativo miglioramento nella riscossione delle entrate di competenza. Per le entrate tributarie si è passati dal 64% del 2023 all’80% del 2024 e al 92% del 2025; per le entrate extratributarie dal 59% al 62% e quindi al 77%. Per quanto riguarda il piano delle alienazioni, poi, non abbiamo mai sostenuto che non ci fossero ritardi. Al contrario, le difficoltà erano già state evidenziate da noi e stiamo recuperando”.
E ancora: ” In questi sei anni, con grande difficoltà, abbiamo restituito alle banche circa 4,5 milioni di euro di debiti contratti dalle amministrazioni che ci hanno preceduto. Noi abbiamo creato zero euro di nuovo debito. E purtroppo anche nei prossimi anni dovremo continuare a fare sacrifici per onorare obbligazioni e situazioni finanziarie che abbiamo ereditato. La domanda, allora, è semplice: per fare cosa sono stati contratti quei debiti? In questi sei anni abbiamo inoltre dovuto sostenere costi significativi legati a contenziosi degli anni precedenti, quando il Comune era guidato dal PD. Complessivamente parliamo di circa 740 mila euro di cause capestro tutte perse che hanno pesato sui conti comunali, con circa 200 mila euro sostenuti soltanto nel 2025 per vicende risalenti al 2012. Abbiamo inoltre dovuto affrontare e azzerare il buco da circa 1 milione di euro del 2014, che avrebbe dovuto essere restituito nell’arco di 35 anni. E arriviamo alla Mo.Te., una società che il Partito Democratico conosce molto bene e nella quale il Comune di Montorio detiene una partecipazione di quasi il 9%. La perdita milionaria della società è costata al Comune, in quanto socio, circa 200 mila euro solo nel 2025. Anche qui la domanda che poniamo è molto semplice: per quale ragione il Comune di Montorio è entrato in quella società e per quali finalità è stata acquisita quella partecipazione? Questa è la storia dei conti che abbiamo trovato e che abbiamo dovuto gestire. E più ricostruiamo documenti, numeri e atti degli ultimi vent’anni, più emerge una dimensione dei danni e degli oneri lasciati dalle amministrazioni che ci hanno preceduto superiore a quella che inizialmente avevamo stimato. Pensavo che fossimo nell’ordine dei 14 milioni di euro di danni lasciati da amministrazioni precedenti. Oggi temo che la cifra possa superare i 15 milioni”.



