
Atri. Se non è un record poco ci manca: Sei concorsi nazionali – Sei sezioni diverse – Sei città italiane – Sei primi premi. E tutto questo in poco più di due mesi: un risultato tutt’altro che ordinario e non capita certo a tutti.
È la sequenza, tutt’altro che ordinaria, che nelle ultime settimane ha visto protagonista un autore di Atri, Concezio Del Principio capace di imporsi al primo posto in sei differenti competizioni nazionali, confrontandosi con opere, generi e discipline profondamente
diverse tra loro.
La notizia non è soltanto nei sei riconoscimenti ottenuti, ma anche nella loro straordinaria concentrazione temporale: sei primi premi conquistati in altrettanti concorsi, organizzati in diverse regioni italiane e in sezioni che spaziano dalla poesia in vernacolo all’arte figurativa,
dalla poesia dedicata a San Francesco alla narrativa edita, fino alla poesia dialettale.
Non è da tutti e, soprattutto, non è qualcosa che capita tutti i giorni: conquistare sei primi premi nazionali, in sei concorsi diversi e in discipline differenti, nell’arco di poco più di due mesi, rappresenta una sequenza tutt’altro che comune.
Una successione di risultati che, proprio per numero, varietà e rapidità, rappresenta un dato
decisamente insolito nel panorama dei concorsi artistici e letterari.
Le comunicazioni delle vittorie sono arrivate una dopo l’altra a partire da agosto, delineando un vero e proprio tour nazionale del talento e della creatività, con le cerimonie di premiazione distribuite da settembre a novembre: dalla Calabria alla Toscana, dalla Liguria
alla Sicilia, fino alla Lombardia e alle Marche.
Il calendario delle premiazioni racconta questa straordinaria sequenza
19 settembre – Ardore Marina (Reggio Calabria)
Primo classificato – III Premio Letterario Nazionale “Città di Ardore”, Sezione D –
Poesia in Vernacolo.
3 ottobre – Firenze
Primo classificato – XI Concorso Artistico/Letterario Nazionale “Ponte Vecchio”,
Sezione E – Arte Figurativa.
10 ottobre – Savona
Primo classificato – V Premio Letterario Nazionale “BENABE – Cuore a Cuore”,
Sezione dedicata a San Francesco.
24 ottobre – Palermo
Primo classificato – 5° Premio Letterario “Antonio Veneziano 2026”, Sezione D –
Narrativa Edita.
14 novembre – Cesano Maderno (Monza e Brianza)
Primo classificato – Premio “Parole in transito”, Sezione Poesia in Vernacolo.
22 novembre – Senigallia (Ancona)
Primo classificato – Premio Nazionale di Poesia “L’Arte in versi”, Sezione C1 –
Poesia in Dialetto.
Sei vittorie, sei sfide diverse.
C’è un elemento che rende il risultato ancora più significativo.
Non si tratta, infatti, di sei affermazioni ottenute ripetendo lo stesso genere o partecipando
a un’unica manifestazione articolata in più categorie. I sei primi premi arrivano da sei
concorsi differenti, con giurie, regolamenti e contesti distinti, e riguardano ambiti artistici
e letterari diversi.
Poesia in vernacolo, arte figurativa, poesia francescana, narrativa edita: linguaggi differenti che hanno prodotto, in rapida successione, lo stesso risultato finale.
Nel corso degli anni, Concezio Del Principio aveva già raccolto numerosi riconoscimenti in ambito artistico e letterario. Mai, però, aveva registrato una sequenza di vittorie di questa portata, così ravvicinate nel tempo e distribuite in un’area geografica tanto ampia.
«Sono naturalmente molto felice per tutti i riconoscimenti ricevuti nel corso degli anni, ma questa volta la sensazione è diversa», racconta l’autore. «Vedere arrivare sei primi premi praticamente uno dopo l’altro, in concorsi differenti e in sezioni così diverse, è qualcosa che non avevo mai vissuto. Credo che sia proprio la successione, oltre al numero, a rendere questa
esperienza così particolare. Ogni premio nasce da un confronto diverso e ha una propria storia,
ed è per questo che li considero tutti ugualmente importanti».
Da Atri, parte un percorso che attraversa l’Italia
C’è poi un aspetto al quale l’autore attribuisce un significato particolare: il legame con la
propria città.
«Sono particolarmente contento di poter portare il nome di Atri in giro per l’Italia. Ogni volta
che ne ho l’opportunità, mi fa piacere raccontare la mia città, la sua storia straordinaria, il
patrimonio culturale, le tradizioni e tutto ciò che la rende unica. Se, attraverso il mio percorso
artistico e letterario, posso contribuire anche nel mio piccolo a far conoscere e apprezzare Atri
al di fuori dei suoi confini, questo rappresenta per me un motivo di ulteriore orgoglio».
Tra i sei primi premi c’è anche quello conquistato a Palermo con “Ci sono anch’io!”, al
Premio Letterario “Antonio Veneziano”.
Il libro nasce da un’esperienza familiare profondamente personale e affronta il tema
dell’autismo attraverso la quotidianità vissuta dall’autore accanto a un figlio autistico.
È una vittoria che, pur avendo esattamente lo stesso valore degli altri cinque primi premi,
assume inevitabilmente una dimensione emotiva particolare.
La forza dell’opera sta infatti nell’aver trasformato un’esperienza privata in una storia capace
di parlare a una dimensione più ampia, portando all’attenzione un tema sociale e umano di
grande rilevanza.





