
Abruzzo. Settembre 2026 nella regione Abruzzo è stato il quarto più caldo, con anomalia media regionale di +1.7°C rispetto al riferimento climatologico 1991-2020, e precipitazioni di quasi la metà inferiori alla media (-41%).
Una marcata alta pressione sull’Europa occidentale, data dall’unione tra l’Anticiclone delle Azzorre e il promontorio nordafricano, ha favorito condizioni molto stabili su tutta Europa, con l’eccezione della Scandinavia. Il bacino Mediterraneo ha avuto anomalie positive più contenute, nell’ordine di +2°C; per le minime notturne spicca l’anomalia calda sul mare, in continuità con quanto visto durante la scorsa estate.
Le anomalie termiche sono state sempre positive durante la prima decade, in continuità con le condizioni estive, mentre nel resto del mese ci sono state varie oscillazioni, con valori sotto norma nell’ultima settimana. Le precipitazioni sono occorse in brevi episodi distribuiti nel corso del mese, prevalentemente a carattere temporalesco.
Il settembre appena trascorso è stato il quarto più caldo in assoluto, lontano dal record di +3.2 del 1987. Per le precipitazioni, il mese è stato complessivamente il 14°C più secco a livello regionale, con Guardiagrele (CH) unica località ad avere ricevuto più precipitazione della media.
Le località con valori più estremi delle anomalie rispetto al riferimento climatologico di temperatura media in settembre sono state:
Montereale (AQ): +2.4°C
Montazzoli (CH): +0.2°C
mentre per le precipitazioni:
Goriano Sicoli (AQ): -85%
Guardiagrele (CH): +13%
Guardando ai record delle anomalie di settembre complessivamente per la regione Abruzzo:
più freddo nel 1996: -3.7°C
più caldo nel 1987: +3.2°C
più secco nel 2000: -96%
più umido nel 1989: +114%
Secondo le proiezioni stagionali del Centro Europeo, per le prossime tra settimane si prospettano temperature più alte della norma, con precipitazione anche queste più abbondanti della media climatologica.
I dati meteorologici delle stazioni abruzzesi sono raccolti dall’Ufficio idrologia, idrografico e mareografico dell’Agenzia Regionale di Protezione Civile dell’Abruzzo ed elaborati dal CETEMPS dell’Università degli Studi dell’Aquila, secondo la metodologia illustrata in https://rmets.onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/joc.7081.
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