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Passolanciano e Maielletta: “Comprensorio abbandonato, serve un commissario”

Pescara. “Il comprensorio della Maielletta e di Passolanciano è stato lasciato solo”, lo denuncia il consigliere regionale Antonio Di Marco, vicepresidente della Commissione Ambiente e Territorio in una conferenza stampa svoltasi stamane nella sede regionale del Consiglio a Pescara a cui hanno preso parte anche il sindaco di Lettomanoppello Simone D’Alfonso e una rappresentanza degli operatori del comprensorio di Passolanciano.

“Sono stati promessi 16 milioni di euro, a fronte dei 22 milioni previsti otto anni fa dal Masterplan Abruzzo. Dove sono finiti quei soldi? Quanto è stato impegnato, quanto liquidato e quanto effettivamente speso? E soprattutto: quali opere sono state realizzate con queste risorse? La realtà, ad oggi, parla da sola”.

Non servono altri annunci. Serve un elenco preciso, capace di smentire o confermare ciò che è sotto gli occhi di tutti: quali lavori sono stati fatti, quali sono fermi, chi ne risponde e quando verranno completati – incalza Di Marco – . Il collegamento Passolanciano-Mammarosa avrebbe dovuto cambiare il volto della montagna. Questo è stato detto anche sotto la neve, con la presenza del presidente Marsilio e del sottosegretario. Dopo la riunione di un anno fa era stato garantito un nuovo incontro entro gennaio 2026, insieme al confronto con un privato interessato al cofinanziamento. Oggi non c’è traccia di nulla. Il progetto è ancora quello originario o è stato modificato, come si avverte nei corridoi? Con quali costi e quali tempi? Nessuno lo dice. E non basta sostenere che un progetto approvato non possa essere modificato: se ci sono modifiche, vanno spiegate. Se non ci sono, va detto chiaramente a che punto è l’intervento, con quali risorse e con quale cronoprogramma. Servono parcheggi e innevamento artificiale. Ma ad oggi non c’è nessuna comunicazione della Regione e la stagione invernale è già alle porte. Sull’impianto di innevamento gli interventi vengono annunciati da anni. Sui parcheggi e sull’accessibilità agli impianti, invece, l’unica certezza è che tutto resta sulla carta. Sono progetti che non sono nati con Marsilio, ma che con Marsilio si sono bloccati. E questo è il punto: non si può continuare a parlare della montagna abruzzese come una priorità mentre interventi essenziali per la sua accessibilità, la sua attrattività e la sua capacità turistica restano senza risposte”.

“A pagare inefficienze e latitanza della Regione sono innanzitutto coloro che lavorano in montagna”, rilevano Di Marco, il sindaco e l’operatore: “Non risulta alcun fondo di compensazione, né una misura strutturale di sostegno. Nessuno ha mai quantificato in modo trasparente le perdite subite dagli operatori in questi anni”.

“È questa la politica di rilancio della montagna? Meglio l’inerzia che il rilancio? – torna a chiedere Di Marco – . La domanda oggi è semplice: che cosa sarà aperto, funzionante e realmente utilizzabile nella stagione invernale 2026-2027? Nessuno lo sa. Perché la Regione non ha fornito un cronoprogramma chiaro, con risorse, responsabili e scadenze. Dopo anni di rinvii, non bastano più le rassicurazioni. Servono atti, tempi certi e responsabilità precise. La Maielletta e Passolanciano non possono essere trattate come una partita da rinviare ancora una volta”.

Se a queste domande non c’è ancora una risposta, il problema non è soltanto quello di un singolo intervento, conclude Di Marco : “Il problema è la capacità di governo della Regione. Abbiamo un presidente che si è fatto commissariare sulla sanità, sui conti, sulle opere, sulle infrastrutture e su tante altre partite e che oggi non riesce nemmeno a dare risposte a una società di promozione turistica e a un sindaco di montagna. Questa non è una polemica politica. È una questione di responsabilità istituzionale. La montagna ha bisogno di programmazione, investimenti, infrastrutture e interlocutori affidabili. Gli operatori hanno bisogno di sapere su quali risorse possono contare. I Comuni hanno bisogno di risposte. I cittadini hanno diritto di sapere che fine hanno fatto le risorse promesse. Per questo oggi chiediamo alla Regione di dire con chiarezza: quali risorse sono state effettivamente utilizzate, quali lavori sono stati realizzati, quali sono in corso, quali sono fermi, chi è responsabile dei ritardi e quali opere saranno concretamente disponibili per la stagione 2026-2027. Se per governare la Regione serve un commissario, allora Marsilio faccia un passo indietro e lasci spazio a chi è in grado di dare risposte”.

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