Al Mazzini di Teramo trattati oltre 300 casi di patologia aortica in cinque anni
La Cardiochirurgia teramana al centro del congresso nazionale sull’aorta

Oltre quarant’anni di esperienza nella chirurgia dell’aorta e un’attività che negli ultimi anni ha visto il dipartimento cardio-toraco-vascolare dell’ospedale di Teramo ampliare le possibilità di cura delle patologie cardiovascolari. Un percorso sostenuto dallo sviluppo di competenze e tecnologie che permettono di scegliere strategie differenti sulla base delle caratteristiche del singolo paziente. Tra il 2021 e il 2025 sono stati trattati oltre 300 casi di patologia aortica, più del 40 per cento dei quali in urgenza, con 76 procedure sull’arco aortico.
È proprio da questa esperienza e dall’evoluzione delle possibilità terapeutiche che nasce la seconda edizione di AAA “All Around Aorta² le patologie della valvola aortica e dell’aorta toracica”, in programma il 2 e 3 ottobre al Palazzo Kursaal di Giulianova. Il congresso riunirà professionisti provenienti da numerosi centri italiani, tra cardiochirurghi, cardiologi, chirurghi vascolari, radiologi interventisti, anestesisti, medici di medicina generale e le altre professionalità del percorso cardiovascolare.
Il programma si estenderà dalla chirurgia dell’arco e dalle dissezioni aortiche alla valvola aortica, alla Tavi (impianto transcatetere di valvola aortica), alla chirurgia mini-invasiva, alla radice aortica e all’aorta ascendente, fino al follow-up e alla continuità delle cure.
Le patologie più complesse possono oggi essere affrontate attraverso strategie differenti, dalle tecniche di “frozen elephant trunk” alle procedure ibride, fino al trattamento endovascolare dell’aorta toracica e, in pazienti selezionati, dello stesso arco aortico.
A queste si affianca la chirurgia mini-invasiva della valvola aortica, della valvola mitrale e dell’aorta ascendente: nei pazienti con anatomia favorevole, circa l’80 per cento degli interventi viene eseguito con questo approccio.
Sul fronte della cardiologia interventistica, il programma Tavi del Mazzini ha portato nel 2025 a circa 180 impianti transcatetere di valvola aortica.
Un ulteriore impulso all’attività arriverà dalla nuova sala ibrida, attualmente in fase di realizzazione. Il nuovo spazio consentirà alla Cardiochirurgia di operare insieme alla Cardiologia interventistica, alla Radiologia interventistica e alla Chirurgia vascolare, con il supporto dell’Anestesia e Rianimazione cardiochirurgica. «Un investimento importante», commenta il direttore generale della Asl di Teramo Maurizio Di Giosia, «per mettere le professionalità presenti nelle condizioni di esprimere pienamente le proprie competenze e continuare a far crescere un’attività ad alta specializzazione a servizio del territorio».
La vera sfida, come sottolinea Filippo Santarelli, direttore del Dipartimento cardio-toraco-vascolare della Asl di Teramo, non è soltanto disporre di tecnologie sempre più avanzate, ma saperle utilizzare con appropriatezza: «Il paziente deve rimanere al centro della scelta terapeutica. Chirurgia, procedure endovascolari e transcatetere non sono mondi contrapposti, ma possibilità diverse da utilizzare nel contesto e nel momento giusto».
«Vogliamo confrontare esperienze diverse sulle decisioni che quotidianamente risultano più difficili: quale trattamento scegliere, quando intervenire e come programmare il percorso del paziente nel tempo», spiega Francesco Massi, cardiochirurgo del Mazzini e responsabile scientifico del congresso, «per questo abbiamo coinvolto colleghi provenienti da realtà italiane con grande esperienza nei diversi settori».



