
Abruzzo. La Fondazione Italiana Sommelier – Regione Sardegna ha organizzato “I Cru d’Abruzzo – Dall’Adriatico al Gran Sasso, il racconto dei grandi rossi d’Abruzzo”, una serata dedicata alla scoperta delle più significative espressioni della viticoltura abruzzese, attraverso il racconto dei territori, delle vigne e delle aziende che hanno contribuito a costruire la storia enologica della regione.
L’appuntamento è fissato per venerdì 2 ottobre alle ore 20:00, nella sede della Fondazione Italiana Sommelier Sardegna, in via Meucci 26 a Cagliari.
La serata sarà condotta da Fabrizio Di Bonaventura, docente della Fondazione Italiana Sommelier Abruzzo, insieme ai docenti della FIS Sardegna, Giulio Pani, Presidente regionale, Andrea Cherchi e agli altri sommelier della delegazione regionale.
Protagonista della serata sarà una masterclass dedicata al Montepulciano d’Abruzzo, vitigno profondamente legato alla storia e all’identità vitivinicola regionale e capace di esprimersi attraverso territori, suoli e interpretazioni produttive differenti.
Un percorso di degustazione che vuole mettere in evidenza proprio questa ricchezza: non un unico volto dell’Abruzzo del vino, ma tante espressioni di una stessa identità, dal territorio aquilano alle colline pescaresi e teatine, fino alla provincia di Teramo.
A rendere il percorso particolarmente significativo sarà la presenza in degustazione di sette prestigiose aziende vitivinicole abruzzesi, con alcune delle loro etichette di maggiore rappresentatività:
Di Ubaldo (Sant’Egidio alla Vibrata – Teramo), Illuminati (Controguerra – Teramo), Masciarelli (San Martino sulla Marucina – Chieti) , Monti (Controguerra – Teramo), Pasetti (Francavilla – Chieti), Pietrantonj (Vittorito – L’Aquila), Torre dei Beati ( Loreto Aprutino – Pescara).
«Portare a Cagliari i grandi vini rossi d’Abruzzo – dichiara Fabrizio Di Bonaventura, significa portare con sé una parte importante della nostra identità. L’Abruzzo è una terra estremamente ricca e articolata, dove il Montepulciano riesce a raccontare territori, altitudini, suoli e sensibilità produttive differenti.
Con questa masterclass vogliamo andare oltre la semplice degustazione: vogliamo raccontare ciò che c’è dietro ogni bottiglia, il lavoro dei produttori, la storia delle aziende e il legame profondo tra il vino e il territorio.
Sarà un viaggio ideale dall’Adriatico al Gran Sasso, attraverso sette interpretazioni che ci permetteranno di comprendere quanto possa essere vario e sfaccettato il volto del grande vino abruzzese. Portare questo racconto in Sardegna è per me motivo di particolare orgoglio e rappresenta una bella occasione di confronto e di condivisione della cultura del vino tra due territori così profondamente legati alle proprie identità».



