
Tortoreto. Un funerale celebrato a metà e una salma, in attesa di essere tumulata, lasciata in un loculo provvisorio tra il malessere, decisamente malcelato, dei familiari che in un momento di dolore si trovano a sopportare un dispiacere ulteriore e oggettivamente non previsto.
Accade a Tortoreto dove nei giorni scorsi, al culmine di una lunga malattia è scomparso un ex dipendente comunale, Tito Di Pancrazio.
L’uomo conviveva con una malattia e i familiari, anche esaudire le sue volontà, avevano preso contatti con il Comune (e di riflesso con la dita che gestisce i servizi cimiteriali) di poter fruire del loculo dove “riposava” la madre, con una riduzione della salma della donna, scomparsa diversi anni fa. La famiglia racconta di aver avuto ampie rassicurazioni sul fatto che l’operazione si sarebbe potuta fare in poche ore, ma così a conti fatti non è accaduto perché a distanza di alcuni giorni dal decesso (l’uomo è scomparso quasi una settimana fa) e dopo la celebrazione del funerale, ancora non può essere tumulato.
Inizialmente la società che gestisce i servizi cimiteriali aveva comunicato che l’operazione si sarebbe potuta fare il 22 settembre, poi tutto posticipato al 29 settembre.
“Non è dignitoso quello che sta accadendo”, raccontano i familiari, ” il nostro familiare aveva espresso in vita la volontà di avere una giusta sepoltura. Ad oggi questo ancora non accade e se ci avessero comunicato, in anticipo, che i tempi per collocare le due salme nello stesso loculo erano lunghi, ci saremmo mossi in maniera diversa. Invece ad una settimana dalla scomparsa ancora non si riesce a dare una degna sepoltura”.



