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Concessioni balneari, stop alle proroghe: cosa accade ora

Abruzzo. Il 30 settembre 2027 non è una data “blindata”: se il Comune conclude prima la gara, il vecchio concessionario può dover lasciare l’area. Ecco cosa succederà, spiegato in modo semplice.

Le concessioni degli stabilimenti balneari entrano in una nuova fase. A fare chiarezza è una recente sentenza del Consiglio di Stato, la n. 6539 del 18 agosto 2026, sulla quale ha pubblicato un’analisi anche Altalex nell’articolo del 22 settembre 2026 dal titolo “Stop proroghe concessioni demaniali marittime uso turistico-ricreativo”.

Ma cosa significa concretamente per chi frequenta le spiagge e, soprattutto, per gli attuali gestori degli stabilimenti?

LA SPIAGGIA È PUBBLICA

Partiamo dall’inizio.

Le spiagge appartengono al demanio pubblico. Gli stabilimenti balneari possono utilizzare determinate porzioni di spiaggia perché hanno ottenuto una concessione.

Il problema nasce dal fatto che, negli ultimi anni, le concessioni sono state più volte prorogate, mentre è stato previsto un sistema di gare pubbliche per assegnarle nuovamente.

La data fissata dalla legge è il 30 settembre 2027.

Ma la sentenza del Consiglio di Stato chiarisce un punto fondamentale: quella data rappresenta un termine massimo e non significa che l’attuale concessionario abbia automaticamente diritto a rimanere fino a quel giorno.

COSA PUÒ SUCCEDERE, QUINDI?

Facciamo un esempio molto semplice.

Un Comune ha uno stabilimento con una concessione attualmente prorogata.

Il Comune prepara la gara e la conclude, per esempio, nella primavera del 2027.

Se la procedura è terminata e viene individuato il nuovo concessionario, il Comune può disporre la cessazione anticipata della vecchia concessione e procedere con il nuovo affidamento, senza dover necessariamente aspettare il 30 settembre 2027.

In altre parole:

30 settembre 2027 = termine massimo previsto dalla proroga, non una garanzia di permanenza fino a quella data.

E GLI INVESTIMENTI FATTI DAI BALNEARI?

Anche questo è un aspetto importante.

La perdita della concessione non comporta automaticamente un risarcimento.

La normativa prevede però meccanismi di indennizzo legati agli investimenti non ancora ammortizzati, secondo le condizioni previste dalla legge.

Quindi un concessionario che ha realizzato investimenti sulla propria attività potrebbe avere diritto a un ristoro, ma non semplicemente perché non è più il titolare della concessione.

 CHI POTRÀ PRENDERE LA CONCESSIONE?

Con le nuove procedure, la concessione potrà essere assegnata attraverso una procedura competitiva.

Questo significa che l’attuale gestore non avrà automaticamente il diritto di conservare quella spiaggia.

Potranno partecipare alla gara gli operatori in possesso dei requisiti previsti dal bando e, al termine della procedura, verrà individuato il nuovo concessionario.

Potrà essere lo stesso gestore di oggi, ma non è garantito che lo sia.

ATTENZIONE: NON SIGNIFICA CHE NEL 2027 CHIUDERANNO TUTTI I BAGNI

È questo uno dei punti che rischiano maggiormente di creare confusione.

La sentenza non dice che il 30 settembre 2027 tutti gli stabilimenti dovranno chiudere.

Dice invece che le concessioni devono essere riassegnate attraverso le procedure previste dalla normativa e che il termine del 30 settembre 2027 è il limite massimo della proroga.

Se la gara viene completata prima, il passaggio al nuovo concessionario può avvenire prima.

COSA SIGNIFICA PER LA COSTA TERAMANA?

La questione riguarda direttamente anche i Comuni della costa teramana, da Giulianova a Roseto degli Abruzzi, Tortoreto, Alba Adriatica, Martinsicuro, Pineto e Silvi.

Nei prossimi mesi sarà quindi importante seguire le decisioni delle singole amministrazioni comunali: quando saranno pubblicati i bandi, quali saranno i criteri delle gare e quando avverranno gli eventuali passaggi dai vecchi ai nuovi concessionari.

Per chi va al mare, almeno nell’immediato, non cambia necessariamente nulla.

Per gli attuali concessionari, invece, si apre una fase molto importante: la concessione non può essere considerata automaticamente garantita fino al 30 settembre 2027.

 

FONTE: Altalex, articolo pubblicato il 22 settembre 2026, “Stop proroghe concessioni demaniali marittime uso turistico-ricreativo”.
Fonte primaria: Consiglio di Stato, Sezione VII, sentenza n. 6539 del 18 agosto 2026. La stessa Giustizia Amministrativa precisa che il 30 settembre 2027 è un termine massimo e acceleratorio e che, una volta completate le procedure selettive, le nuove concessioni possono essere assegnate anche prima.

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