
Villa Santa Maria. Sono 1.600 le firme raccolte per dire no allo smantellamento del presidio sanitario di Villa Santa Maria e per pretendere risposte concrete dalle istituzioni competenti. È il risultato della mobilitazione popolare promossa da Marvi Scutti, Mauro Carbonetta e Vito Paolini, che oggi hanno depositato ufficialmente la petizione indirizzata ai vertici della Regione Abruzzo e della Asl 2 Lanciano-Vasto-Chieti, oltre che al Senato della Repubblica. L’iniziativa nasce per accendere i riflettori su una situazione drammatica che colpisce un bacino ampissimo di utenti.
Il presidio di Villa Santa Maria rappresenta infatti un punto di riferimento fondamentale non solo per il comune in cui si trova, ma per un intero comprensorio che abbraccia ben diciannove comunità locali tra cui Archi, Bomba, Colledimezzo, Pietraferrazzana, Rosello, Roio del Sangro, Monteferrante, Borrello, Giuliopoli, Gamberale, Pizzoferrato, Montenerodomo, Quadri, Civitaluparella, Fallo, Villa Santa Maria, Montelapiano, Montebello sul Sangro e Pennadomo. Un territorio fragile e spesso privo di collegamenti agevoli, dove la progressiva riduzione dei servizi sanitari sta creando disagi enormi. I promotori denunciano l’inaccettabilità di giustificare continui tagli o disservizi richiamando semplicemente la cronica carenza di medici. Questa mancanza non può trasformarsi in un alibi per violare i livelli essenziali di assistenza o per scaricare i sacrifici sempre e solo sulle zone montane e sui piccoli centri.
A pagare il prezzo più alto sono le persone anziane, i malati cronici e chi vive solo, costretti ad affrontare liste d’attesa interminabili anche per una semplice visita specialistica. Senza la possibilità di muoversi facilmente verso gli ospedali di costa o di pagare prestazioni private, per molti il diritto alla salute rischia di trasformarsi in un privilegio irraggiungibile. Di fronte a questa emergenza, i promotori hanno contestualmente richiesto la convocazione urgente di un tavolo di confronto formale con il Presidente della Giunta Regionale Marco Marsilio, l’Assessore alla Salute Nicoletta Verì e la Direzione Generale della Asl 2 Lanciano-Vasto-Chieti. L’obiettivo è incontrarsi entro la fine di settembre per individuare soluzioni straordinarie e immediate per la copertura del personale e il rilancio delle attività del presidio sanitario. Un ringraziamento accorato va ai 1.600 cittadini che con il loro supporto hanno deciso di metterci la faccia per difendere la dignità di un’intera comunità.



