
VADO (5-3-2): Bellocci, Lazzarini, Piana, Saltarelli; Ghezzi, Carlini; Hamlili, Di Munno, De Rinaldis; Ferro, Vita. In panchina: Sala, Guccinelli, Romano, Candiano, Rosa, Cernigoi, Hergheligiu, Dellepiane, Saiani, Simonetta, Lionetti. Allenatore: Annoni
PESCARA (4-2-3-1): Saio, Donati, Capellini, Pellacani, Letizia; Valzania, Sardo; Vitali, D’Ausilio; Ferraris, Parigi. In panchina: Bonassi, Fiorillo, Milan, Motta, Nardin, Eletu, Graziani, Erradi, D’Errico, Meazzi, Morazzini, Inglese. Allenatore. Buscè
Reti: 6′ Letizia (rig)
Per trovare una vittoria che manca dalla prima giornata, Busce scende in campo a Sestri Levante con un insolito 4-2-3-1 e affronta il Vado con Ferraris alle spalle di Parigi, e Vitali e D’Ausilio esterni.
La gara parte subito in discesa per i biancazzurri che, al 5′, ottengono già un rigore per un tocco di mano di Lazzarini in area. Sul dischetto va Letizia che batte centralmente Bellocci. Il match resta, ovviamente, aperto e le occasioni non mancano da ambo le parti. La più netta del rimo tempo alla mezzora per Sardo ma Carlini neutralizza sulla linea.
Nella ripresa, invece, il Pescara diventa dominante e dopo meno di un minuto Ferraris riceve lo scarico e punta l’area piccola ma Bellocci mura salvifico. Al 56′, poi, è Letizia a cercare la doppietta dalla distanza, Bellocci respinge, Parigi prova a ribadire ma centra clamorosamente il palo. All’assalto al raddoppio collaborano anche D’Ausilio e Valzania ma senza successo. Il Vado batte un timido colpo sul tavolo della reazione al 78′ con Lazzarini che fa volare Saio all’angolino basso, ma la palla esce a fil di palo. Subentrano anche Meazzi ed Erradi nel finale per il Delfino, con il primo che va subito al solito affondo sulla sinistra per servire l’altro che conclude solo l’esterno della rete. Tanto basta, comunque, agli uomini di Buscè per uscire dal campo di Sestri con il bottino pieno.
Prestazione finalmente convincente per la truppa di Buscé, seppur contro un’avversaria mai fin troppo pericolosa. Segno che il riassestamento tattico applicato oggi potrebbe fruttare di più al Delfino, comunque finalmente concreto e capace di non lasciare punti preziosi sui campi più abbordabili.



