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Teramo

Campli, altri 207mila euro da pagare: l’Unione dei Comuni batte cassa

CAMPLI. «I cittadini non possono continuare a scoprire un nuovo conto da pagare ogni settimana». È quanto sostiene il gruppo di minoranza Svolta Campli, che torna a puntare i riflettori sulla situazione finanziaria dell’amministrazione comunale, questa volta in relazione alle somme dovute all’Unione dei Comuni Monti della Laga per i servizi sociali.

Secondo quanto riferito dalla minoranza, l’Unione avrebbe certificato un debito del Comune di Campli pari a 207.722,58 euro per le annualità 2024, 2025 e 2026. Nel dettaglio, si tratterebbe di 82.062 euro per la quota sociale e di 125.660,58 euro per le quote relative ai minori. La richiesta di pagamento sarebbe stata trasmessa al Comune lo scorso 26 agosto, senza che, alla successiva comunicazione dell’Unione, fosse ancora arrivata una risposta dall’ente.

Per Svolta Campli, il caso rappresenta «l’ennesimo tassello» di una situazione finanziaria particolarmente complessa. Il Comune è infatti ricorso alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale e, secondo i dati richiamati dal gruppo consiliare, il rendiconto 2025 evidenzierebbe una parte disponibile negativa per 6.616.880,10 euro, con un fondo di cassa pari a zero. Al 31 dicembre risultava inoltre un’anticipazione di tesoreria di circa 1,2 milioni di euro non restituita.

La minoranza richiama anche ulteriori esposizioni. Oltre un milione di euro di fatture risulterebbe ancora da pagare a RIECO, INTERCOOP ed ENGIE, società impegnate nella gestione di servizi essenziali quali raccolta dei rifiuti, trasporto scolastico e illuminazione pubblica.

A questi numeri si aggiunge la questione della TEFA, per la quale, sempre secondo Svolta Campli, la Provincia di Teramo avrebbe certificato una differenza di 323.778,74 euro tra le somme riscosse e dovute e quelle effettivamente riversate.

Sul fronte delle spese fuori bilancio, a maggio sarebbero stati inoltre riconosciuti 441.500 euro, relativi a interventi di somma urgenza sulla viabilità e sugli immobili comunali.

Particolare attenzione viene infine posta dalla minoranza sulla situazione delle opere pubbliche. Nel rendiconto 2025, sostiene Svolta Campli, la parte vincolata e quella destinata agli investimenti risultano pari a zero, mentre il Fondo pluriennale vincolato ammonta complessivamente a circa 3,58 milioni di euro. «Sono soldi iscritti, ma non disponibili», sottolinea il gruppo.

Da qui la richiesta rivolta al sindaco e alla Giunta di fornire un quadro dettagliato delle risorse pubbliche: «Con la cassa a zero – afferma la minoranza – devono spiegare, opera per opera e fino all’ultimo euro, quali somme siano state incassate, quali siano state spese e quali siano ancora realmente disponibili».

Il nodo più immediato resta però quello dei 207.722,58 euro dovuti all’Unione dei Comuni Monti della Laga. Svolta Campli chiede di sapere quando saranno effettuati i pagamenti e quali garanzie concrete siano state predisposte per assicurare la continuità dei servizi sociali e di quelli rivolti ai minori.

«Servono date, pagamenti e atti. Non altre promesse», conclude il gruppo di opposizione.

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