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Teramo

Alba Adriatica, nuovo nido di via Lombardia ancora fermo al palo

Il centrodestra: "mentre i Comuni vicini inaugurano le scuole, Alba Adriatica resta indietro"

Alba Adriatica. Mentre nel comprensorio l’avvio dell’anno scolastico fa rima, in alcuni casi, con l’inaugurazione di nuovi plessi, ad Alba Adriatica l’apertura del nuovo nido di via Lombardia è fermo al palo.

L’accostamento, sin troppo automatico, viene evidenziato in una nota congiunta a firma delle segreterie cittadine di Fratelli d’Italia, Lega e Noi Moderati.
“Da un lato vi sono amministrazioni capaci di programmare e inaugurare strutture all’avanguardia”, si legge, “come avvenuto nei Comuni vicini di Colonnella, Martinsicuro ed Atri, dall’altro c’è Alba Adriatica, bloccata dall’incapacità dell’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Antonietta Casciotti nel portare a termine nei tempi le opere pubbliche davvero strategiche per la cittadinanza.
Le segreterie e i gruppi consiliari di Lega, Fratelli d’Italia e Noi Moderati intervengono congiuntamente sulla vicenda del nuovo asilo nido di via Lombardia, opera dal valore di oltre 2 milioni di euro finanziata con i fondi del PNRR.

“Nei piani e nei proclami della Giunta Casciotti, la struttura avrebbe dovuto essere consegnata entro il 2025 per garantire la piena operatività e l’avvio delle attività didattiche proprio con l’inizio di questo anno scolastico. La realtà che i cittadini hanno sotto gli occhi in questi giorni è ben diversa: l’edificio si presenta immerso in un’area esterna ancora cantiere, tra terra battuta, recinzioni provvisorie, assenza di sistemazione del verde e finiture mancanti che ne rendono impossibile l’apertura”.
Particolarmente duro l’attacco dei partiti di centrodestra sulle priorità della giunta.
“Non possiamo non rilevare una evidente difformità di priorità da parte dell’Amministrazione. Da un lato registriamo un costante e prioritario impegno di risorse, incontri tecnici e presentazioni pubbliche dedicato all’intervento di riqualificazione urbana di piazza del Popolo, opera orientata prevalentemente al decoro architettonico e alla visibilità del centro cittadino. Dall’altro lato, invece, si rileva un ritardo procedurale e operativo nella consegna di un’infrastruttura sociale primaria come l’asilo nido, destinata a rispondere ai bisogni essenziali delle giovani famiglie e della prima infanzia. Riteniamo che la pianificazione delle opere pubbliche debba mettere al primo posto il completamento dei servizi essenziali al cittadino, differendo se necessario gli interventi estetici o di arredo urbano”.
I gruppi d’opposizione evidenziano il pesante costo sociale ed economico scaricato direttamente sulle spalle della comunità.
Molti genitori sono stati costretti a richiedere l’iscrizione dei propri figli negli asili nidi dei comuni limitrofi, posizionandosi inevitabilmente in coda alle graduatorie riservate ai residenti.
Numerosi nuclei familiari hanno dovuto ripiegare su strutture private a costi elevati o, nei casi più complessi, i genitori sono stati costretti a rinunciare temporaneamente alle proprie attività lavorative.
“Non basta intercettare le risorse del PNRR se poi manca la capacità amministrativa di gestire i cantieri e rispettare i cronoprogrammi. Alba Adriatica non può continuare ad accumulare ritardi e brutte figure rispetto al resto della Provincia. Chiediamo all’amministrazione Casciotti di uscire dal silenzio: quando aprirà concretamente la struttura di via Lombardia e quali misure straordinarie intende attivare l’Ente per sostenere le famiglie danneggiate da questa mancata apertura?”.

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