
Roseto. Otto mesi alle elezioni, tante incognite e poche certezze. A Roseto le certezze sono legate alla sicura ricandidatura del sindaco uscente Mario Nugnes e alla volontà di Alessandro Recchiuti, di Progetto Roseto, di scendere in campo nelle prossime elezioni amministrative.
Le incognite riguardano invece il centrodestra che rischia di presentarsi diviso perché sul nome di Vanessa Quaranta non c’è compattezza con i vertici provinciali di Fratelli d’Italia che vorrebbero una soluzione diversa, a differenza dei responsabili locali che con Forza Roseto di Antonio Norante continuano a sponsorizzare la responsabile del movimento Siamo Roseto. Idea che non piace neppure a Forza Italia, all’Udc e alla Lega. Il pesidente della Regione Marco Marsilio, dirigente di Fdi, non è soddisfatto su ciò che sta avvenendo a Roseto e non è escluso che possa alla fine decidere lui su come muoversi.
Situazione pesante anche nel centrosinistra perché se il Partito Democratico dovesse appoggiare il sindaco uscente in base ad un accordo raggiunto un mese fa ma non ufficializzato (al Pd è stato chiesto di uscire allo scoperto), la coalizione perderebbe un pezzo importante. Tirando le somme lo scenario che si profilerebbe vedrebbe ben 4 candidati sindaci in campo: Mario Nugnes sostenuto da una coalizione solida che potrebbe contare anche su oltre mille voti del Pd, Alessandro Recchiuti che avrebbe il sostegno di Progetto Roseto, Azione Politica di Gianluca Zelli e forse anche di Forza Italia, Udc e Lega, Vanessa Quaranta con Siamo Roseto, i dissidenti di Fratelli d’Italia e Forza Roseto, Rosaria Ciancaione per la sinistra progressista che non avrebbe più l’ala moderata.
Se questo scenario dovesse essere confermato, Nugnes avrebbe in buona sostanza i numeri per tentare di vincere già al primo turno. Resta però un’incognita: Futuro Nazionale, che a Roseto non si è ancora strutturato ma che ha indicato Mirco Vannucci, fondatore di Progetto Roseto, quale responsabile locale, potrebbe sostenere Recchiuti.



