
Pescara. “Meglio tardi che mai, ma fingere di cadere dal pero oggi è inaccettabile”.
Così L’associazione Insieme per Pescara interviene duramente nel dibattito sulla crisi del commercio cittadino e sulla recente proposta dell’amministrazione comunale di frenare la trasformazione dei negozi in garage.
“Da almeno due anni”, ricorda l’associazione “denunciamo inascoltata la desertificazione del centro, lo strangolamento delle attività commerciali, la pessima gestione dei parcheggi e l’assenza di una programmazione seria dei cantieri. All’epoca, le iniziative messe in campo — come l’eclatante protesta del funerale del commercio e la petizione #IoC’Entro, che ha raccolto oltre 1.000 firme con proposte formali protocollate e indirizzate agli assessorati competenti — furono totalmente ignorate. Oggi, improvvisamente, sembrano essersi svegliati, scoprendo un problema che i residenti e i commercianti vivono sulla propria pelle da anni”.
“A distanza di tempo dalle nostre prime denunce pubbliche, registriamo tardive prese di coscienza da parte dell’amministrazione comunale sulla crisi che sta svuotando il centro cittadino”, aggiunge l’associazione, “La verità, tuttavia, è che oggi si scambiano colpevolmente i sintomi per le cause: la conversione dei locali in garage privati non è il problema originario, ma la conseguenza drammatica di una gestione fallimentare basata sulla carenza cronica di parcheggi, su cantieri eterni e disorganizzati, sull’emergenza sicurezza, e sulla totale assenza di politiche di sostegno al commercio di vicinato. Attribuire la crisi alla riconversione dei locali commerciali in garage significa mistificare la realtà: i proprietari delle mura, schiacciati da anni di costi insostenibili per locali rimasti sfitti a causa della crisi e della desertificazione in atto, sono costretti a vendere o a cambiare destinazione d’uso per disperazione. Questa situazione ha generato, unitamente ad un’inesorabile e progressiva desertificazione delle vie del centro cittadino, un collasso della sosta, spingendo cittadini e residenti alla disperata ricerca di box auto privati, facendo schizzare i prezzi dei garage a cifre folli, fino a toccare i 200.000 euro per 40 metri quadri”.
“Avevamo auspicato”, ricordano ancora i commercianti, “provvedimenti immediati come una riduzione delle tariffe, per tre anni consecutivi, per tutte le nuove attività che avrebbero aperto nelle aree cittadine nelle quali è più marcato il fenomeno della desertificazione. L’introduzione di un bonus di cantiere per sostenere le attività artigianali e commerciali, in regola con i pagamenti, e interessate dai cantieri di opere pubbliche in esecuzione e di prevista esecuzione, che si protraggono in modo continuativo per oltre tre mesi. L’introduzione di una percentuale di riduzione delle tariffe per i proprietari di locali commerciali sfitti che avrebbero reso disponibili le vetrine degli stessi per l’affissione di vetrofanie ideate dal Comune di Pescara all’interno di un più ampio piano di marketing per la promozione della Città”.
“Insieme per Pescara”, conclude l’associazione, “aveva segnalato e proposto tutto questo e tanto altro con largo anticipo, portando in piazza dati, petizioni e soluzioni concrete”.



